Contorni

Insalata di mais e fagioli rossi: squisita in salsa Tex Mex

una coloratissima insalata di mais

Preparazione: 10 min

Cottura: 40 min

Difficoltà: molto facile

Dosi: per 2 persone

Costo: basso

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I benefici dell’insalata di mais

L’insalata di mais è un’ottima soluzione per rallegrare le giornate, quando il cocente sole estivo ci toglie ogni energia.
Poche altre pietanze sono in grado di nutrire egregiamente senza appesantire; e la cosa bella è che non si deve nemmeno spendere una fortuna per realizzarla!
In più, nel caso abbiate cotto il mais e fagioli rossi in anticipo (consigliatissimo), oppure comprati già cotti, potrete contare su questo piatto unico dal sapore inebriante, in appena 10 minuti.
Lo definisco “piatto unico”, non perché sia buono e bello in modo singolare (pur se effettivamente lo è), ma per il fatto che contiene tutti i macro e micronutrienti che un pasto completo dovrebbe possedere: proteine vegetali, carboidrati complessi, grassi buoni, sali minerali, fibre e molecole bioattive.

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Altri benefici dell’insalata di mais

Oltre ad essere ricca di diversi nutrienti funzionali per la salute, l’insalata di mais con i fagioli rossi preparata come segue, risulta uno dei migliori modi per mangiare “l’arcobaleno”.
Ma come e perché si dovrebbe mangiare un arcobaleno?

Cosa significa Mangiare l’arcobaleno

Mangiare l’arcobaleno (Eat the Rainbow) è la campagna per promuovere l’assunzione di un’adeguata quantità di frutta e verdura, dai colori differenti, ogni giorno. Secondo l’OMS, nel 2017 l’inadeguata assunzione di frutta e verdura è stata responsabile di circa 3,9 milioni dei decessi in tutto il mondo[1].
La quantità è importante, tuttavia da sola pare non sia sufficiente; per garantirsi una vita sana, bisogna includere nella dieta anche un’ampia varietà.
I pigmenti dei diversi colori nella frutta e verdura, indicano differenti gruppi di molecole bioattive: il colore verde rivela la presenza della clorofilla; il colore rosso proviene dal licopene; mentre il bianco dai flavoni; il responsabile del colore arancione è il beta-carotene; il giallo invece è generato dall’alfa-carotene e le antocianine conferiscono al cibo i colori viola e blu[2].
Pertanto un’alimentazione colorata (ovviamente mi riferisco agli alimenti naturalmente colorati, non industrialmente) consente di assumere anche tutti questi fitonutrienti, dai numerosi benefici per la salute.
Qualche esempio tangibile: dagli studi osservazionali emerge la loro utilità nello sconfiggere il declino cognitivo, le malattie cardiovascolari e il cancro del colon-retto[3].
Cionondimeno il risultato più immediato e utile, credo si otterrebbe in quei bambini con una certa riluttanza a mangiare la frutta e verdura: in effetti se da piccina la mamma mi avesse proposto di “mangiare l’arcobaleno”, probabilmente l’avrei assaggiato volentieri e chiesto persino il bis!

A parte i già importantissimi benefici appena elencati, anche gli aromi e le spezie consigliati dal CHE giocano un ruolo fondamentale in questa insalata di mais: un effetto sinergico per un’azione antiossidante e antibatterico da urlo[4].
Difatti la combinazione del cumino e il coriandolo potrebbe rivelarsi molto utile nel trattamento dei disagi cronici e stagionali: in estate la sicurezza alimentare, intesa come igiene e salubrità è continuamente sotto minaccia, data la facile crescita di microorganismi nel cibo, in particolare quelli patogeni.
Queste due spezie servono a combattere anche altri disagi molto diffusi: il meteorismo e la flatulenza[5, 6, 7]. E in un momento storico in cui il mondo occidentale abbraccia (non troppo timidamente per fortuna) sempre più la medicina complementare e alternativa, i “rimedi aromatici della nonna”, trovano a loro volta un caloroso accoglimento, pure dove non sono di casa.

Una piccola nota: per molti il coriandolo risulta immangiabile, per via del forte odore, universalmente associato al profumo del sapone; ciononostante esistono anche tante persone (come la sottoscritta), che dopo diversi tentativi e rinunce, finalmente lo trovano delizioso! Ragion per cui non gettate la spugna alla “prima esperienza”; dopodiché, se proprio non riuscite a superare la neofobia, allora sostituitelo con il prezzemolo: non tanto quanto il suo parente, ma anche il caro vecchio e noto prezzemolo è una pianta aromatica adoperata per i suoi vari benefici, tra i quali la flatulenza[8].

Immagino vi domanderete il motivo della mia insistenza verso questo rumoroso disagio; ebbene, siccome la mia Rivoluzione tende a essere inclusiva, tendo a voler “arruolare” tutti, perfino quelli che esclamerebbero sin da subito “ah, ma io non posso mangiare i fagioli!”

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Come e perché scegliere gli ingredienti giusti

Nell’articolo dedicato al mais, avevo accennato ai numerosi benefici del granoturco per la salute; sottolineando però che detti lati positivi erano da assegnare solo al mais non-OGM e più vicino allo stato naturale; di certo non ai deliziosi cibi spazzatura, quali i nachos industriali, o i corn-flakes addizionati di sciroppo di fruttosio, sale e mille sapori artificiali.
Di conseguenza nel caso vogliate realizzare l’insalata di mais ricorrendo a quelli in scatola, controllate bene l’etichetta e non fatevi ingannare dal nome: oltre il mais dolce, acqua e sale (preferibilmente poco), non deve esserci null’altro, come ad esempio lo zucchero.
Il nome ‘mais dolce’, si riferisce solo ad una varietà di granoturco (sweet corn), dolce di natura; perciò non occorre zucchero extra.
E nel caso vogliate optare per cuocere da voi la pannocchia, dovete assolutamente prestare attenzione a che sia tenera e fresca, meglio se di giornata; in caso contrario, invece dei consueti 7-10 minuti, il tempo di cottura potrebbe raddoppiare, almeno.
Allo stesso modo, per una questione di praticità, potreste decidere di acquistare i fagioli rossi pronti all’uso.
Tuttavia, per il bene della tasca e della sostenibilità, vi consiglierei di cucinare in quantità quelli secchi, così da utilizzarli comodamente alla bisogna.
In quest’ultimo caso tenete bene a mente che i fagioli rossi richiedono un lungo ammollo e una cottura appropriata, di modo da disattivare gli antinutrienti pericolosi presenti naturalmente. Per saperne di più sull’argomento lectine, consiglio di cuore la lettura di questo dettagliato articolo.

Ingredienti per l'insalata di mais e fagioli rossi

  • 1 pannocchia lessata (fredda e sgranata)
  • 250g di fagioli rossi (freddi e scolati)
  • 1 pomodoro tagliato in cubetti
  • 1 peperone tagliato in cubetti
  • ½ avocado o ½ cetriolo (volendo anche tutti e due)
  • ½ cipolla rossa
  • 1 spicchio di aglio
  • 2 cucchiai di coriandolo tritato (altrimenti il prezzemolo va benissimo)
  • il succo di mezzo limone (o più)
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 2 cucchiai di yogurt greco (invece della calorica maionese)
  • 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato, o briciole di feta, oppure nulla
  • 1 cucchiaio di aceto di vino
  • ½ cucchiaino di cumino in polvere
  • sale e peperoncino (opzionale)

Procedimento per un’ottima insalata di mais

Nulla di più semplice.

Step 1. Sgranate la pannocchia lessata e raffreddata: per velocizzare l’operazione, utilizzate un coltello affilato e tagliate i chicchi in senso longitudinale dal tutolo (come se si dovesse affettare un doner kebab, per intenderci).

Step 2. Tagliate tutte le verdure a cubetti, dopo aver eliminato i semi del peperone e sbucciato il cetriolo e/o avocado.

Step 3. Tritate il coriandolo fresco (o prezzemolo) insieme all’aglio.

Step 4. Mescolate olio, yogurt greco, formaggio grattugiato, sale, cumino, peperoncino con il succo di limone e aceto.

Step 5. Prendete una grande insalatiera e mettete dentro i chicchi di mais, fagioli rossi e le verdure tagliate.

Step 6. Aggiungete il coriandolo (o prezzemolo) e l’aglio; quest’ultimo personalmente lo preferisco tritato; ma potete anche optare per 2-3 pezzi, da rimuovere prima di servire l’insalata di mais.

Step 7. Infine unite anche il mix di olio, succo di limone etc.

Step 8. Aggiustate il sale e mescolate bene prima di servire.

Buon appetito e buona rivoluzione a tutti

Bibliografia

1) GBD 2017 Diet Collaborations. Health effects of dietary risks in 195 countries, 1990–2017: A systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2017. Lancet 2019, 393, 1958–1972
2) Blumfield, M.; Mayr, H.; De Vlieger, N.; Abbott, K.; Starck, C.; Fayet-Moore, F.; Marshall, S. Should We ‘Eat a Rainbow’? An Umbrella Review of the Health Effects of Colorful Bioactive Pigments in Fruits and Vegetables. Molecules 2022, 27, 4061
3) Minich, D.M. A Review of the Science of Colorful, Plant-Based Food and Practical Strategies for “Eating the Rainbow”. J. Nutr. Metab. 2019, 2019, 2125070.
4) Bag, Anwesa, and Rabi Ranjan Chattopadhyay. “Evaluation of Synergistic Antibacterial and Antioxidant Efficacy of Essential Oils of Spices and Herbs in Combination.” PloS one vol. 10,7 e0131321. 1 Jul. 2015
5) Larijani, Bagher et al. “Prevention and Treatment of Flatulence From a Traditional Persian Medicine Perspective.” Iranian Red Crescent medical journal vol. 18,4 e23664. 31 Jan. 2016,
6) Bansal, Anshul, Vaibhav Bansal, and Rajeshwar Singh. “Cumin: A spice or a drug?.” World Journal of Pharmaceutical Sciences (2014): 507-515.
7) Laribi, Bochra, et al. “Coriander (Coriandrum sativum L.) and its bioactive constituents.” Fitoterapia 103 (2015): 9-26

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