Lo yogurt scaduto si può mangiare? Come allungarne la scadenza?

Introduzione allo yogurt scaduto
In Italia sempre più persone apprezzano lo yogurt, sia per le sue proprietà funzionali e salutari che per il suo gusto e versatilità.
Specialmente l’anno 2020 passa alla storia per l’aumento del volume di mercato: 130% rispetto al precedente… Finalmente una tendenza salutare!
Ricco di calcio e fosforo, lo yogurt (ma anche il kefir o lo yogurt vegetale) è un’ottima fonte di alcune vitamine del gruppo B e buoni livelli di proteine, oltre alla ridotta quantità di grassi e carboidrati. È un probiotico, cioè in grado di favorire il benessere e la crescita del microbiota intestinale, valido alleato nel rafforzare il sistema immunitario.
Purtroppo con l’aumento del mercato gli sprechi vanno di pari passo, e la domanda “lo yogurt scaduto si può mangiare?” diventa la nuova “hit dell’estate”.
Sì, lo yogurt scaduto si può mangiare: d’altronde lo yogurt è un alimento che si consumava ben prima dell’invenzione del frigorifero e dei laboratori di analisi; e il suo scopo principale era proprio quello di conservare il latte per un lungo periodo senza sterminare la popolazione.
In effetti, benché sia giusto garantire la sicurezza e l’igiene del consumatore, essere divenuti schiavi dell’eccessiva ‘precauzione’, ci ha allontanati da quanto di buono si era appreso in passato: argomento molto ampio e che richiederebbe un articolo ad hoc.
E ora affrontiamo l’argomento come piace a noi, approfondendolo a dovere.
Ma lo yogurt scade?
Si, certo; però quasi mai nello stesso giorno della data presente sulla confezione.
Non vi consiglio di provare, ma c’è chi sostiene di aver mangiato lo yogurt dopo 3-5 mesi successivi alla scadenza e non aver rilevato nessun effetto indesiderato!
Ora però torniamo ai fatti scientifici e tangibili, per scoprire se effettivamente lo yogurt scaduto si possa mangiare oppure no.
Iniziamo con il dire che la data sulle confezioni non indica il giorno in cui lo yogurt diventa mortale o pericoloso per la salute: “da consumarsi preferibilmente entro il…” è totalmente differente “Da consumare entro il…” che indica la scadenza vera e propria.
La mia maestra elementare sottolineava sempre come le parole abbiano un’importanza enorme; peccato però che quel “preferibilmente” sparisca magicamente di fronte all’impatto dei numeri (la data) e dunque trascurato molto spesso da fin troppe persone.
Solo in Europa ogni anno circa 1.5 milioni di tonnellate di yogurt e co. (yogurt, yogurt da bere, kefir ecc) vengono cestinati(1) anche per questa mal interpretazione.
Un sondaggio locale rivela che in Belgio il 75% della popolazione non conosce la differenza tra le due diciture; in Grecia in un sondaggio simile, il 56% degli intervistati crede che se superata la data indicata sotto la famosa dicitura, un alimento non si debba più mangiare; solo i tedeschi si salvano: il 91% degli intervistati ha dimostrato di conoscere bene la differenza delle diciture trabocchetto(2).
Dunque l’etichettatura del Termine Minimo di Conservazione (TMC) previsto dalle regolamentazioni, costa molto caro al pianeta, all’economia e alla sostenibilità.
Per questo auspicherei almeno che tutte le etichette riportassero il pittogramma presente nello yogurt della fotografia: “prima di buttarmi controllami con gli occhi, il naso e assaggiami”.
Veniamo al dunque: ciò che si intende con il termine “preferibilmente” riguarda la qualità del prodotto non la sua sicurezza; è una sorta di garanzia scritta da parte del produttore per il consumatore: fino a quella data specifica, il prodotto acquistato avrà mantenuto “perfettamente” le proprie caratteristiche organolettiche quali il sapore, l’odore, il colore, la consistenza e certamente il valore nutrizionale.
Va da sé che tale garanzia sarà valida solo se la confezione:
- è intatta e non gonfia,
- è stata conservata correttamente durante tutte le fasi, dalla produzione fino alla post vendita.
Come faremo a capire se la catena del freddo non è stata interrotta?
Facile, quanto detto poc’anzi serve proprio a questo.
- Poi bisogna verificare se lo yogurt non abbia un colore strano: mi riferisco alle macchie nere o verdi sulla superficie; o delle colorazioni giallastre o rosee.
- Se non scorgete nulla di insolito passate al secondo test, l’olfatto, ovvero annusatelo: nel caso abbia un odore pesante lasciatelo perdere e la prossima volta state più attenti.
Non avete idea di cosa significhi puzza pesante? Credetemi, il naso lo saprà molto bene: parliamo di un odore così forte da farvelo storcere… o in alcuni casi tale da spostare la testa all’indietro! - Superata anche questa prova, si passa all’assaggio; pure qui fidatevi della lingua: è normale riscontrare un’acidità maggiore (lo yogurt contiene organismi vivi che ne aumentano l’acidità); ma non un sapore amaro o dolciastro (mi riferisco allo yogurt naturale) e/o qualsiasi gusto non associabile allo yogurt.
“Se lo yogurt scaduto si può mangiare, allora perché non eliminano direttamente la dicitura?”
Giusta osservazione.
Tuttavia, quando si tratta di yogurt, esistono anche delle questioni burocratiche di cui tenere conto: ad esempio la specificità e la quantità della carica batterica presente.
Secondo il Codex Alimentarius(3) per chiamarsi “yogurt”, un prodotto ottenuto dalla coagulazione e fermentazione del latte, deve contenere necessariamente batteri vivi e sani dell’acido lattico (LAB).
Indipendentemente dal paese di produzione, la quantità dei Lactobacillus dominanti è regolamentata severamente: secondo il Codex la quantità standard non deve essere inferiore a 107 per grammo (10 milioni); per l’Australia sono sufficienti 106
per grammo (1 milione); negli Stati Uniti e in Europa ci vogliono almeno 108
per grammo (100 milioni) di LAB vivi.
Così come ogni essere vivente, anche i LAB muoiono; ecco quindi il senso di quel preferibilmente, ovvero tutelare soprattutto dette esigenze tecniche affinché si possa continuare a chiamare un certo prodotto “yogurt”, oppure no.
A conferma di ciò diverse ricerche dimostrano come dopo la data di scadenza i batteri dominanti e funzionali, inizino a morire copiosamente(4, 5, 6,7).
Pertanto dopo la data ipotetica di scadenza, lo yogurt non diventa immangiabile, ma probabilmente solo un po’ meno funzionale.
Anche qui, probabilmente è una parola non scritta a caso, in quanto non esiste certezza che lo yogurt dopo la scadenza non avrà nessun batterio utile per la salute; magari potrebbe solamente non essere conforme al 100% con il suo nome identificatore regolamentato.
Difatti secondo una (non recentissima) ricerca condotta da una famosa rivista francese, dopo tre settimane successive alla “scadenza”, gli yogurt testati (48 vasetti) risultano contenere un numero di LAB appena inferiore a quanto richiesto dalla legge(8): volendo, potete usarlo anche per cucinare: lo yogurt un po’ acido è ideale per preparare la mitica zuppa di yogurt (Yayla Çorbası).
Lo yogurt scaduto si può mangiare anche se è vegano?
Cari amici vegani tranquilli: per gli yogurt vegetali non cambia nulla e vale quanto detto sin qui, verifiche comprese.
SE VUOI SAPERE COME PREPARARE LO YOGURT DI SOIA IN CASA
Come allungare la scadenza dello yogurt
Come oramai avrete capito, la data presente sulla confezione non è legge divina e può essere influenzata positivamente, ma anche negativamente, da tanti fattori.
Qui in basso un elenco di accortezze da applicare per allungare la data della scadenza:
- le confezioni famiglia (da preferire certamente così da tutelare il portafoglio e soprattutto l’ambiente) possono velocizzare l’arrivo della scadenza. Il contatto con l’aria (ossigeno) favorisce la formazione della muffa che è un organismo aerobico; l’unico vero competitor dei batteri dello yogurt perché non teme l’acidità, a differenza dei batteri patogeni.
Chiudete sempre molto bene la confezione per limitare la migrazione di possibile muffa circolante nel frigo (nei frighi moderni l’azione della ventola facilità il fenomeno).
Se non siete in grado di terminare la confezione di yogurt entro 4-5 giorni, create monoporzioni grazie a contenitori chiudibili ermeticamente da conservare nella zona più fredda del frigo.
Un altro errore tipico dei formati famiglia è quello di consumare la parte di yogurt desiderata senza travasarla in un altro contenitore (ciotola, piatto, ecc.).
Oltretutto persino la fase del trasferimento deve rispettare se non i parametri HACCP, almeno quelli del galateo: usate rigorosamente un cucchiaio pulito (non leccato per intenderci); si eviterà di contaminare con i batteri della cavità orale lo yogurt, ambiente di cui i LAB vogliono essere sovrani. - gli yogurt zuccherati o alla frutta sono certamente più golosi, ma con minori possibilità di durare nel tempo: vi suggerisco di comprare lo yogurt al naturale e condire a piacere una volta servita la porzione nel piatto/ciotola.
In presenza di zucchero i batteri (LAB) sono più vivaci, direi troppo vivaci: mangiano di più, si riproducono di più, finiscono il loro “pane quotidiano” prima del tempo e producono metaboliti in maggiore quantità, minaccia per la loro stessa esistenza.
Inoltre gestire da noi lo zucchero permette di controllarne la quantità, dato che gli yogurt commerciali, spesso sono in grado di competere con le merendine più insalubri!
- la temperatura di conservazione impropria, influenza negativamente la durabilità dello yogurt, d’altronde come per tutti gli altri alimenti.
Verificare periodicamente che la temperatura del frigo sia necessariamente sotto gli 8 gradi.
In ogni caso disporre lo yogurt e altri alimenti deperibili, vicino alle pareti del frigo o nei compartimenti indicati come zone più fresche tra 2 – 5 gradi (nel comparto del formaggio ad esempio), aiuta ad allungare la data di scadenza, garantendo una maggiore sopravvivenza ai batteri funzionali presenti(9). - se siete già certi di non poterlo finire a breve, optate per lo yogurt greco o labneh (yogurt colato libanese); oppure colate lo yogurt normale da voi (leggi questa ricetta che non prevede fallimenti): avendo meno acqua e zuccheri, lo yogurt greco (o colato) contiene molte più colonie vive rispetto a quelli normali, anche dopo la data di “scadenza”(10).
Allo stesso modo lo yogurt scremato dura meno del tipo intero. - Il tipo di yogurt definito probiotico, si avvale di batteri appunto probiotici, che sono però più deboli ed esigenti e non longevi quanto i loro cugini Lactobacillus ordinari(11); per poter beneficiare al massimo delle loro proprietà è quindi consigliabile consumarlo ben prima della scadenza(12).
In conclusione lo yogurt scaduto si può mangiare, ma per limitare gli sprechi, acquistate o preparatene quanto siete in grado di consumare
Buona rivoluzione a tutte e a tutti
Bibliografia
1) Dalla pagina internet di Food Nation of Denmark
2) The Brussel Times. Misinterpretation of expiry date labels resulting in food waste Wednesday, 29 September 2021 By Lauren Walker
3) Codex Alimentarius Codex Standard for Fermented Milks http://www.fao.org/input/download/standards/400/CXS_243e.pdf
4) Ulrik Mjaaseth, Michael Lefevre, Live and Dead Bacteria Counts of Different Yogurts Before and After Expiration, Current Developments in Nutrition, Volume 4, Issue Supplement_2, June 2020, Page 762
5) Mani-López, E., E. Palou, and A. López-Malo. “Probiotic viability and storage stability of yogurts and fermented milks prepared with several mixtures of lactic acid bacteria.” Journal of dairy science 97.5 (2014): 2578-2590.
6) Cabello-Olmo M, Oneca M, Torre P, Díaz JV, Encio IJ, Barajas M, Araña M. Influence of Storage Temperature and Packaging on Bacteria and Yeast Viability in a Plant-Based Fermented Food. Foods. 2020; 9(3):302.
7) Zaręba, D., Ziarno, M. (2013). Viability of lactic acid bacteria and bifidobacteria in the commercially-available yoghurt
Laye, I., Karleskind, D., Morr, C.V. (1993). Chemical, microbiological and sensory properties of plain non-fat yogurt. J. Food Sci., 58, 991–995. https://doi.org/10.1111/j.1365-2621.1993.tb06096.x
8) n° 527 de “60 Millions de consommateurs” 29/05/2017 – Les yaourts « périmés » restent bons
9) Jakubowska, M., Karamucki, T., (2019). The effect of storage time and temperature on the quality of natural yoghurt. Acta Sci. Pol. Zootechnica, 18(4), 29–38. DOI: 10.21005/asp.2019.18.4.04.
10) Rezac, Shannon et al. “Fermented Foods as a Dietary Source of Live Organisms.” Frontiers in microbiology vol. 9 1785. 24 Aug. 2018, doi:10.3389/fmicb.2018.01785
11) Kailasapathy, K., Harmstorf, I. & Phillips, M. 2008, “Survival of Lactobacillus acidophilus and Bifidobacterium animalis ssp. lactis in Stirred Fruit Yogurts”, LWT – Food Science and
Technology, vol. 41, no. 7, pp. 1317-1322
12) IBRAHIM, S.A. and CARR, J.P. (2006), Viability of bifidobacteria in commercial yogurt products in North Carolina during refrigerated storage. International Journal of Dairy Technology, 59: 272-277
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Lo yogurt scaduto si può mangiare? E come allungarne la scadenza?
DescriptionLo yogurt scaduto, classico o vegano, può essere mangiato dopo la scadenza: vediamo insieme quanto dopo e come conservarlo al meglio
Author
Başak Bartu
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CHE Food Revolution
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