Torta all’arancia vegana, semi-integrale e senza pesticidi

 

deliziose fette di torta all'arancia rettangolare, con sullo sfondo arance e una caffettiera moka

 

Tempo:     prep 10 min
                  cott. 30 min
Difficoltà: molto facile
Dosi:         6 persone
Costo:       molto basso


Introduzione alla torta all’arancia

La torta all’arancia è un must per l’inverno, specialmente se vivete in una regione famosa per gli agrumi, come la sottoscritta.
Pur non essendo un’amante dei dolci mi piace sia mangiarla che prepararla, perché richiedendo un gran numero di arance, risulta un buon modo antispreco qualora queste non siano più tanto fresche; poi è una torta leggera e più salutare di tante altre merende e prodotti da forno venduti con tale dicitura (ovviamente neanche lontanamente paragonabili con la nostra torta all’arancia).
E, udite udite, agisce anche da perfetto profumo per ambienti, tant’è che vi ringrazieranno non solo i membri della famiglia ma anche tutti i condomini.

 

Perché la torta all’arancia è una ricetta CHE (Cheap Healthy Ethical – Economica Salutare e Etica)

La torta all’arancia di questa ricetta non richiede nessuna abilità culinaria oltre a non esigere un budget capiente; d’altronde ha degli ingredienti veramente molto proletari e reperibili, proprio come piace a me.
In più la presenza della farina integrale, ci permette di realizzare un dolce con un basso indice glicemico, contrastando il famoso effetto yo-yo tra il picco di glicemia e produzione dell’insulina[1]: una caratteristica molto atipica se pensiamo a tutti gli altri dolci e merendine con farine raffinate e ricchissimi di zuccheri. E già, questa deliziosa torta all’arancia ha anche pochi zuccheri aggiunti, tant’è che deve il sua dolcezza per lo più al fruttosio naturale dell’arancia stessa. Ma la gamma dei nutrienti del frutto del sole non è limitata al semplice rifornimento del sapore zuccherino: con il suo ricco contenuto di acido citrico è in grado di regolare la glicemia rendendo questo dolce meno peccato di gola[2]. Infine, la torta all’arancia ci fa sorridere anche dal versante della sostenibilità. Non contemplando nessun ingrediente di origine animale è naturalmente vegano; in più è a basso impatto ambientale: stando attenti a risparmiare energia utilizzando il forno per cuocere anche altre pietanze, prima, dopo e durante.

 

Quali arance usare per un’ottima torta all’arancia?

Gialle, rosse, arancione, non importa di quale colore avete in casa, tanto la torta all’arancia da me proposta viene divinamente con tutte tipologie.
Ciononostante special modo le arance di fine stagione, essendo più zuccherine quindi meno aspre, sono ideali per la realizzazione dei dolci.
Se possibile però sceglietele bio: la ricetta della torta all’arancia prevede anche l’utilizzo delle bucce, dove
i residui dei pesticidi sono maggiormente concentrati.
Perdonatemi quindi se prima di passare agli ingredienti, affronterò il tema dei pesticidi sulla buccia; argomento essenziale a mio parere per tutte le ricette che prevedono l’uso degli agrumi.

 

La buccia di agrumi è piena di residui di pesticidi

Se non si può comprare bio, un’altra opzione è scegliere le arance con la dicitura “non trattate”.
Benché questo tipo di prodotto non sia esente dal residuo di pesticidi, almeno non contiene il trattamento “disinfettante/fungicida”: viene applicato alle arance dopo la raccolta, al fine di proteggere la buccia dagli ospiti indesiderati; così da prolungarne la scadenza; i più utilizzati sono i fungicidi tiabendazolo (E233) e imazalil (si trovano solo nelle arance importate: un motivo in più per scegliere local).

 

Come riconoscere le bucce edibili (commestibili)

Le arance bio sono riconoscibili sempre dal logo con la foglia verde; quelle “non trattate” nel supermercato normalmente portano un’etichetta con la quale si garantisce detta caratteristica; ma nei mercati contadini non sempre si può pretendere una garanzia iscritta.
Quando siamo davanti a un’arancia senza etichettatura,
basta visionare la buccia: l’arancia non trattata, molto spesso sulla superficie ha delle imperfezioni o macchie; e non è lucidissima (perché non è stata applicata nessuna cera); e per essere più sicuri scegliete quelle con ancora le foglie verdi attaccate.
Tenendo bene a mente che rimane sempre la questione dei residui di pesticidi applicati prima della raccolta.
Ecco un semplice rimedio casalingo per stare al sicuro (nel caso non possiate comprare arance bio).

  • Come prima cosa lavatele bene con l’acqua calda, a non meno di 50 gradi (che riduce a 0 la concentrazione del Tiabendazolo; e in assenza di un bagno a raggi UV, rimane la soluzione più efficace contro l’indistruttibile imazalil[3]).
  • Dopodiché fate un ammollo di almeno 15 minuti con le seguenti soluzioni a scelta: acqua-bicarbonato di sodio, acqua-aceto di mele o vino, acqua salata.
    La soluzione più efficace è quella con il caro vecchio bicarbonato: secondo una ricerca di laboratorio in questo modo è possibile ridurre del 84
    % il fungicida presente[4].
    I più scettici possono utilizzare tutte le proposte, una dopo l’altra.

 

COME RIDURRE LA CONCENTRAZIONE DI RESIDUI DEI PESTICIDI DA ALTRI ALIMENTI


Ingredienti per una sana torta all’arancia

200ml di succo di arancia (circa 4 arance piccole, 3 medie)
80g farina integrale + 120g farina 0 entrambe da setacciare
60g o 5 cucchiai di zucchero di canna
50ml o 5 cucchiai di olio evo (o misto all’altro olio di semi)
1 cucchiaio di scorza di arancia
1/2 cucchiaino raso di bicarbonato da setacciare
1 cucchiaino di aceto o cremor tartaro (usa le porzioni indicate sulla confezione)
1 pizzico di sale
olio per ungere la teglia o carta forno

 

Procedimento per una facile torta all’arancia vegana

Step 1. Iniziate con grattugiare le arance ben lavate; dovete stare molto attenti a non grattare involontariamente anche la parte bianca della buccia: pena una torta profumata, ma immangiabile per via del sapore amarognolo.
Ora potete accendere il forno, regolandolo a 180 gradi.
Step 2. Dopodiché spremete le arance, per ottenere 200ml di succo: corrispondenti a un normale bicchiere d’acqua.
Step 3. In una ciotola profonda versate l’olio e unitelo con lo zucchero, mescolando bene con una frusta per evitare che si formino i grumi.
Step 4. Poi aggiungete la buccia grattugiata e il succo di arancia.
Step 5. In un’altra ciotola preparate gli ingredienti secchi, aggiungendo le farine setacciate. La crusca della farina integrale naturalmente rimarrà sopra il setaccio, non buttatela via ma aggiungete all’impasto.
Step 6. Ora potete versare la parte liquida sulla parte secca, possibilmente a filo e mescolando sempre, fino a quando non ottenete un impasto omogeneo.

Step 7. A questo punto oleare bene la pirofila da forno o foderarla con la carta forno.
Step 8. E solo appena prima di versare l’impasto della torta all’arancia dentro la pirofila, unite il bicarbonato con l’aceto in una ciotolina; e senza perdere tempo versate questo mix dentro l’impasto, mescolando energicamente per un’ultima volta.
Step 9. Versate tutto dentro la pirofila e infornate subito (io ne ho usata una da plumcake da 22 cm).
Step 10. Dopo circa 25-30 minuti siete pronti per il test dello stecchino: se esce secco è giunto il momento di sfornare; se è bagnato, lasciate ancora per altri 5 minuti e ripetere il test.
Step 11. Sfornata la torta con il “benestare dello stecchino”, attendete altri 15 minuti per farla raffreddare sufficientemente, di modo da trasferirla su un piatto da portata senza romperla.

Consumatela tiepida o nei giorni successivi.
Questa torta può resistere a temperatura ambiente per almeno 3 giorni, oppure fatta a fette si può congelare per 3 mesi.

 

Dobbiamo davvero setacciare la farina e perché?

Setacciare la farina aiuta a rompere i grumi e a aerare la farina (e altri ingredienti secchi). Una volta il setacciamento era una procedura essenziale, per eliminare varie impurità; oggi, in epoca industriale, anche le piccole aziende sono dotate di macchinari capaci di rivelare qualsiasi oggetto estraneo nella farina.
Pertanto, nostro casalingo setacciamento, serve più a ossigenare i granuli della farina, specie se vivete in zone umide, e favoreggiare la lievitazione, che separare meccanicamente le parti indesiderate.
Questo procedimento è importante per la realizzazione di dolci voluminosi; diventa invece necessario, in ogni caso, quando usiamo ingredienti meno raffinati tipo la farina integrale e il bicarbonato (al posto del lievito industriale).
Suonerà incredibile ma setacciando la farina si riduce anche il suo peso di circa il 20%. Ne consegue che bisogna stare attenti con le quantità e leggere bene le ricette: occorrono tot grammi di farina setacciata o da setacciare?
In questa ricetta ad esempio dovete pesare prima e setacciare poi.
Ma un altro beneficio dell’azione setaccio arriva dal ridurre l’esigenza di mescolare bene un impasto. Come spiegavo nella ricetta di pane senza impasto, per ottenere una matrice forte di glutine, bisogna impastare energicamente; se al contrario non desideriamo questo effetto nel nostro dolce soffice, dovremo mescolare appena quanto basta per amalgamare gli ingredienti.
Quindi date retta a me e setacciate le farine, quando una ricetta ve lo chiede esplicitamente.

Buon appetito e buona rivoluzione a tutti

 

Bibliografia
1) Olagunju, Aderonke Ibidunni. “Influence of Whole Wheat Flour Substitution and Sugar Replacement with Natural Sweetener on Nutritional Composition and Glycaemic Properties of Multigrain Bread.” Preventive nutrition and food science vol. 24,4 (2019): 456-467. doi:10.3746/pnf.2019.24.4.456
2) Yadikar, Nigary et al. “Exploring the mechanism of citric acid for treating glucose metabolism disorder induced by hyperlipidemia.” Journal of food biochemistry vol. 46,12 (2022): e14404. doi:10.1111/jfbc.14404
3) Kruve, Anneli & Lamos, Andrea & Kirillova, Jekaterina & Herodes, Koit. (2007). Pesticide residues in commercially available oranges and evaluation of potential washing methods. Proc. Estonian Acad. Sci. Chem. 56. 134-141. 10.3176/chem.2007.3.03.
4) B. Acoglu, P. Yolci Omeroglu, Effectiveness of different type of washing agents on reduction of pesticide residues in orange (Citrus sinensis) LWT, Volume 147, 2021, 111690

 

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Torta all'arancia vegana, semi-integrale e senza pesticidi
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