Dolci, Ricette dello CHEf

Castagnaccio semplice: delicato, senza glutine e vegetale

un delizioso castagnaccio semplice è servito con gli aghi di rosmarino, uvetta e pinoli

Preparazione: 10 min

Riposo: 3-4 ore

Cottura: 50 min

Difficoltà: facile

Dosi: per 6 persone

Costo: basso

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Introduzione al Castagnaccio semplice

Il castagnaccio è una di quelle ricette che unisce tutti: chi è intollerante al glutine, al lattosio, alle uova, chi è vegano, chi non sa cucinare, chi evita i lievitati, chi non vuole spendere una fortuna per ammaliare gli ospiti e chi, come la sottoscritta, apprezza i “dolci non dolci”.
Visitando diverse regioni italiane è facile imbattersi in versioni differenti di questo dolce. Molti territori ne rivendicano le origini: il castagnaccio toscano, quello ligure, ma anche piemontese, e ancora emiliano, o lombardo, umbro e persino laziale.
Come abbiamo visto in altre ricette con una copertura quasi nazionale, “paese che vai, formulazione che trovi“, nel senso che, con alcune modifiche negli ingredienti e nelle quantità, questa torta tonda, senza lievito, quindi bassa, morbida al punto giusto, poco dolce e che profuma di rosmarino (ciò è piacevolmente sorprendente per un dolce), evidentemente convince e piace a molti! Personalmente, ringrazio di cuore Annarita Belliardo dell’universo magico di Atelier Mal’Erba, per la sua versione semplice ma ricercata di uno dei capisaldi della gastronomia italiana; vi lascio con le sue parole.

Buon appetito e buona rivoluzione a tutti
Başak

Le opinioni di Annarita Belliardo sul Castagnaccio semplice

Perché mi piace questo dolce – non dolce ? Perché rappresenta appunto la semplicità, perché è presente con diverse varianti in molte cucine regionali, in primis quella ligure che amo tanto. È una cucina schietta , che riesce ad essere gustosa con poco. Abbinando il castagnaccio a una buona ricotta si ottiene un piatto da re (credo si possa usare anche la ricotta vegetale).  Ancora, mi piace perché offre la possibilità di completarlo con ingredienti ” poveri “, ma tutti ottimi: aghi di rosmarino, buccia di arancia bio essiccata, semi di finocchio… Mi piace perché richiama la convivialità , la leggerezza e, con un po’ di esperienza, permette di ” andare a occhio” nell’esecuzione .

Ingredienti per un delizioso castagnaccio semplice

  • 400g farina di castagne

  • acqua circa 600ml

  • 2-3 cucchiai di zucchero (opzionale)

  • 1/2 cucchiaino di sale

  • 1 rametto di rosmarino fresco

  • 3-4 cucchiai di Olio evo 

  • uvetta (messa in ammollo)

  • 2-3 cucchiai di pinoli o noci (opzionale)
  • in alternativa dei semi di finocchio o buccia di arancia (opzionale)

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Procedimento per un veloce Castagnaccio Semplice

Step 1. Mescola bene la farina di castagne con l’acqua; suggerisco di aggiungere l’acqua a poco poco, poiché l’umidità della farina può variare, quindi anche la quantità di acqua che necessità può cambiare. L’importante è ottenere una pastella morbida e priva di grumi.

Step 2. Lascia l’impasto a riposare alcune ore, per migliorare la sua digeribilità.

Step 3. Spolvera con lo zucchero (io ne metto 1 cucchiaio), aggiungi il sale e l’olio e mescola nuovamente.

Step 4. Versa l’impasto in una teglia tonda, bassa e ben oleata. Per queste dosi ho usato una pirofila di 27cm (considera che dovrà risultare alto circa 1cm); dopodiché distribuisci gli aghi di rosmarino sul castagnaccio; volendo puoi aggiungere anche l’uvetta strizzata e/o frutta secca come i pinoli o noci. 

Step 5.  Cuoci a 180 gradi per circa 50 minuti, fino a ottenere una crosticina croccante. Infine raffreddare in forno prima di servirlo.

Buon appetito

La CHEf – Annarita Belliardo

Sono nata e attualmente vivo ai piedi delle Alpi Marittime, non lontano dal confine con la Francia. Ho sempre provato interesse per la cucina e, nel tempo, la mia attenzione si è focalizzata, in particolare, sulle tradizioni legate al cibo e sull’utilizzo delle erbe spontanee in campo alimentare. Come docente di materie letterarie presso diverse scuole medie di primo grado, ritenendola basilare nell’ambito di un progetto formativo, ho svolto con soddisfazione attività di educazione alimentare. Passata in seguito presso un Istituto Alberghiero, ho avuto l’opportunità di organizzare banchetti a tema storico e letterario. In questo momento collaboro con l’Atelier Mal’Erba svolgendo una attività di ricerca sull’utilizzo di ingredienti vegetali (erbe, bacche e fiori), nell’ottica di una proposta che sia sostenibile senza rinunciare al gusto. 

La chef Annarita Belliardo

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