Farinata di ceci broccoletti e funghi: fonte di proteine vegetali 

     

    farinata di ceci

     

     

    Tempo:        prep. 5-7 minuti
                         cott. 10 minuti
    Difficoltà:    facile
    Dosi:            per 2 persone
    Costo:          basso

     

    Da quando l’ho scoperta non molti anni fa a Torino, la cucino regolarmente quasi ogni settimana. C’è chi sostiene sia un’ottima alternativa alle frittate classiche, io aggiungerei “ancora meglio”. È a basso impatto ambientale e economica; possiamo permetterci persino quella con la dicitura bio  e senza glutine (intendo la farina di ceci), si abbina a tutto, soddisfacente e sazia molto; in più copiosamente proteica, il che la rende una sorprendente alternativa ai prodotti animali, e se non si esagera con l’olio è molto salutare. Infine cucinarla non richiede nessuna abilità gastronomica, a portata di chi è alle prime armi. Tuttavia, questo piatto favoloso di origini umili, richiede un minimo di organizzazione: circa 5-7 ore di processo di ammollo. Eludere detto passaggio si può; c‘è chi lo riduce a soli 30 minuti, ottenendo alla fine sempre un prodotto commestibile. Ciò nonostante, a mio avviso, dopo aver provato e assaggiato entrambi i risultati, posso consigliare decisamente la via più lunga, ai fini della digeribilità e della consistenza.

    Ingredienti

    1 bicchiere di farina di ceci
    2 bicchieri di acqua 400 ml
    1,5 cucchiai di olio extravergine d’oliva
    sale, pepe
    salvia, timo, rosmarino (opzionale)
     

    Procedimento

    Il procedimento è facilissimo, come detto la farinata di ceci potrebbe prepararla anche una persona che non ha mai cucinato.

    Mettete la farina a fontana in un recipiente capiente con bordi alti, aggiungete l’acqua piano piano, girando sempre. Cercate di non creare grumi, salate, pepate, aromatizzate con della salvia, timo, alloro e aggiungete l’olio; lasciate il recipiente in un posto riparato e coperto con un canovaccio, che ogni tanto aprirete per mescolare con un cucchiaio di legno, così da mantenerla sempre omogenea: nel caso della preparazione veloce il problema non sussiste; mentre per la versione ‘lunga’ avete due opzioni, o prepararla di domenica (o quando avete tempo) e girare ogni 2/3 ore (preparatene di più così da congelare varie porzioni una volta cotta), oppure girarla solo all’ultimo, non fa molta differenza.

    Una volta terminata la fase di ammollo, (nel caso facesse molto caldo saranno sufficienti cinque ore), girate bene per un’ultima volta e versate il contenuto dentro una teglia precedentemente generosamente oleata, e abbastanza grande da non avere un impasto che superi 1-2 cm di altezza. Infornate per circa 20-30 minuti alla temperatura di 250°C con forno ventilato. In caso di forno statico invece regolate alla massima temperatura e riducete il tempo di cottura di 5 minuti. Oppure quando non volete proprio accendere il forno, usate una padella larga con bordi alti e dotata di un coperchio. La padella deve essere sempre ben oleata prima, poi cuocete a fuoco dolce. Dovete attendere che la farinata diventi densa e rigida prima di rigirarla, altrimenti saranno dolori! Non siate impazienti, vedrete che arriverà il momento di capovolgerla senza che combiniate un guaio. Vi basteranno 30-35 minuti per completare la cottura

    Consiglio in più

    Ci vuole veramente poco a far diventare questo piatto un’alternativa vegana, basta eliminare il formaggio. Potreste non metterlo affatto o sostituirlo con del lievito alimentare mischiato alla farina di mandorle, il sapore gli si avvicina moltissimo

    Abbinamenti vincenti: farinata di ceci, funghi, broccoli e formaggio

    Nella versione della foto, ho utilizzato 100 grammi di funghi champignon tagliati a fette, 200 grammi di broccoli lessati e ripassati in padella con uno spicchio d’aglio e mezzo cucchiaio d’olio, e 10 grammi di scaglie di formaggio stagionato a testa. Servite la farinata, accompagnandola con un piatto di insalata condita con succo di limone. Questo servirà, non solo a vivacizzare il sapore del piatto, ma anche a rendere più assimilabile il suo contenuto di ferro non-eme, grazie all’effetto antiossidante dell’acido citrico presente nel limone, il quale aiuta a solubilizzare il metallo nel duodeno(*).

    Buon appetito e buona rivoluzione a tutti

    (*) Fonte: Teucher B, Olivares M, Cori H. (2004). Enhancers of iron absorption: ascorbic acid and other organic acids. International Journal of Vitamin and Nutrition Research 74(6):403-419.

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    Farinata di ceci broccoletti e funghi
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