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Insalata di portulaca con fichi

coloratissima insalata di portulaca con fichi e olive nere

Preparazione: 7 min

Difficoltà: facile

Dosi: per 2 persone

Costo: basso

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Introduzione all’insalata di portulaca con fichi

I parenti di mio marito mi prendono spesso in giro: ho la nomina di essere la “capra della casa”. Potrei mangiare quantità industriali di verdure, cotte e crude, ad ogni pasto. Normalmente un condimento a base di succo di limone e un filo di buon olio extravergine per me è più che sufficiente.
Però a volte ci sono delle situazioni in cui anche l’occhio va nutrito. Per la serie ‘troppo belle per essere mangiate’, l’insalata di portulaca con fichi, rappresenta un netto distinguo tra il classico significato della parola ‘insalata’ (per alcuni) e la realtà dei fatti. Questa ricetta succulenta finalmente creerà imbarazzo in quei commensali normalmente critici al riguardo, quando cederanno all’irresistibile voglia di allungare il piatto per chiederne un altro po’.
La portulaca, o la porcacchia come viene chiamata a Roma, in realtà è ‘un’erbaccia infestante’; ma paradossalmente rientra tra i ‘super alimenti’, poiché contiene concentrazioni di nutrienti chiave, molto più alte rispetto alla maggioranza delle piante coltivate. Come l’omega-3, che nel mondo vegetale è una vera rarità(*).
Ma c’è molto di più, visto che è un’ottima fonte di minerali: potassio, zinco, manganese, rame, calcio, ma anche vitamina A, B e C; e antiossidanti importanti, tipo l’alfa-tocoferolo e il glutatione. In pratica è una banca di nutrienti!

Ma vi sento già domandare “con tutte queste caratteristiche chissà quanto costerà…”. Avete ragione a pensarla cosi, ci hanno fatto credere che mangiare bene sia un lusso: falso! E mai come nel caso dell’umile portulaca è vero il contrario. Basta che vi mettiate d’accordo con il vostro fruttivendolo, il quale sarà felice di raccoglierne un po’ per voi, in cambio del giusto compenso.
La cosa ancora più bella è che non ha bisogno di irrigazione potenziata, né pesticidi o disinfestanti: come detto prima, essendo lei stessa un’erba infestante, cresce dappertutto senza richiedere cure.

L’insalata di portulaca con fichi che vi sto proponendo, è nata dalla mia volontà di onorare la bontà di questa verdura portentosa, già bastevole da sola, arricchendola ulteriormente per l’appunto con i colori e altri ingredienti nobili. Spero la foto sia abbastanza esaustiva.

Ingredienti per una deliziosa insalata di portulaca con fichi

  • 1 mazzo di portulaca di circa 300 g
  • 1 cetriolo tagliato a lunghi bastoncini
  • 1 fico maturo tagliato a fette
  • 4 noci spezzettate
  • 6 olive divise a metà
  • 1 cucchiaio d’olio
  • il succo di mezzo limone
  • 1 cucchiaio di melassa di melograno (non è obbligatoria ma una volta assaggiata non vorrete più farne a meno)

Consiglio in più

Potreste prepararla sia cruda come in questa ricetta, sia cotta. La cottura serve anche a ridurre il suo contenuto di acido ossalico, scelta indicata nel caso soffriate di calcoli renali

Procedimento per una veloce insalata di portulaca con fichi

Step 1. Lavate e asciugate le foglie di portulaca, e separatele dai rami più duri.

Step 2. Tagliate i cetrioli in bastoncini lunghi, dividete in 8 pezzi i gherigli delle noci, tagliate a metà le olive nere e a fette un fico maturo (in inverno potreste usare una pera). Unite gli ingredienti in un’insalatiera capiente.

Step 3. Prendete una ciotolina e unite il succo di limone, la melassa di melograno, olio e sale, emulsionateli per bene e condite l’insalata.
Siete pronti a portarla a tavola.

Abbinamenti intelligenti

Le fonti vegetali di omega-3 non offrono la stessa biodisponibilità di quelle animali. E in molti affidano il proprio fabbisogno agli integratori, costosi per la tasca e l’ambiente. Solo che tale integrazione, in realtà non rispetta l’esatto quantitativo indicato sulla confezione, in quanto mancano gli altri elementi utili (cofattori) al completo assorbimento (diversamente dal cibo): per intenderci, un po’ quello che accade con la Vitamina C e i bioflavonoidi.

Ma bisogna anche tenere presente un altro aspetto, e cioè che la concentrazione elevata nel sangue (derivante dalle pillole/sciroppi), ne limiterebbe l’assorbimento tramite cibo, registrando un calo significativo.
Per poter valorizzare al massimo il contenuto di omega-3 degli alimenti, dovremmo abbinare le fonti animali a quelle vegetali. Questa piccola informazione è solo uno dei tanti esempi legati alla sinergia tra le molecole, che andrebbe studiata a fondo e divulgata meglio.
Dunque, la nostra coloratissima insalata, ricca di omega-3 grazie alla presenza della portulaca e delle noci, se consumata insieme a chlorella o spirulina (se vegani), o con un’uovo (se vegetariani) o con mezza porzione di pesce azzurro (se pescatariani o onnivori), ci permetterà di ottenere il massimo dal cibo, e senza un consumo irresponsabile della fauna ittica.

Buon appetito e buona rivoluzione a tutti

Bibliografia
(*): A. P. Simopoulos, H. A. Norman, J. E. Gillaspy, J. A. Duke (1992), Common purslane: a source of omega-3 fatty acids and antioxidants. J Am Coll Nutr. 11(4): 374–382.

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Insalata di portulaca con fichi
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