Asparagi selvatici: benefici, dove trovarli e come consumarli

Introduzione agli asparagi selvatici
Gli asparagi selvatici (Asparagus acutifolius) sono una pianta perenne, sempreverde e longeva, caratterizzata da turioni verdi e viola, che diventano commestibili per un breve periodo ogni primavera.
In questo articolo, esplorerò i numerosi benefici nutrizionali, gli effetti sulla salute, l’impatto ambientale, la differenza con gli asparagi coltivati e ti darò alcune idee su come cucinarli.
Benefici nutrizionali degli asparagi selvatici
Gli asparagi selvatici sono una fonte ricca di vitamine, minerali e antiossidanti. Vediamoli in dettaglio:
Vitamine
In particolare, sono noti per il loro alto contenuto di vitamine A, C, E e K, sostanze che contribuiscono a rafforzare il sistema immunitario, a mantenere la salute della pelle e a migliorare il benessere generale.
Studi scientifici hanno dimostrato che sono anche una buona fonte di acido folico (vitamina B9), essenziale per la produzione e il mantenimento delle cellule. La vitamina B9 è particolarmente importante durante la gravidanza e la crescita fetale(1).
Minerali
Gli asparagi selvatici sono ricchi di minerali essenziali come il potassio, zinco, magnesio, selenio e calcio(2).
Fibre alimentari
Contengono un'abbondante quantità di fibre alimentari che favoriscono la digestione e supportano la salute dell'intestino.
Proprietà antiossidanti e antinfiammatorie
Gli asparagi selvatici sono conosciuti per le loro potenti proprietà antiossidanti, grazie alla presenza dei composti come i flavonoidi e i carotenoidi. Questi antiossidanti aiutano a contrastare i danni causati dai radicali liberi nel corpo, riducendo il rischio di sviluppare malattie croniche come il cancro e le malattie cardiovascolari.
Studi recenti hanno evidenziato che possono anche avere effetti antinfiammatori. La ricerca pubblicata su Food Chemistry ha confermato che gli estratti di asparagi selvatici possiedono un effetto antinfiammatorio significativo, che potrebbe aiutare a ridurre il rischio di malattie infiammatorie come l'artrite(2).
Benefici per il sistema urinario
Gli asparagi selvatici sono noti per le loro proprietà diuretiche naturali, che aiutano a stimolare la produzione di urina e a eliminare le tossine dal corpo. Questa proprietà è particolarmente utile per mantenere la salute renale e prevenire le infezioni delle vie urinarie.
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Controindicazioni degli asparagi selvatici
Anche se gli asparagi selvatici sono sicuri per la maggior parte delle persone, alcuni invece potrebbero sviluppare reazioni allergiche, con sintomi quali orticaria, gonfiore e prurito. Inoltre, a causa delle loro proprietà diuretiche, le persone con insufficienza renale, calcoli renali, prostatite o cistite dovrebbero evitarli.
Inoltre, chi soffre di gotta o iperuricemia ne dovrebbe limitare il consumo, in quanto contengono purine (composti azotati coinvolti nella formazione degli acidi urici) che possono aumentare i livelli di acido urico.
Un altro effetto curioso è l’odore che conferiscono all’urina, dovuto alla presenza di composti solforati. Sebbene possa sembrare sgradevole, questo fenomeno è completamente innocuo e temporaneo.
Differenza tra gli asparagi selvatici e quelli coltivati
- Stagionalità
Gli asparagi selvatici sono disponibili solo per qualche settimana, generalmente tra marzo e maggio; mentre quelli coltivati sono disponibili tutto l’anno grazie alle serre.
- Coltivazione
Come è facile immaginare, quelli coltivati per essere più redditizi, richiedono fertilizzanti, erbicidi e pesticidi, mentre gli asparagi selvatici sono una pianta resiliente, che cresce senza bisogno di queste sostanze chimiche.
- Gusto
A differenza di quelli coltivati, gli asparagi selvatici hanno un gusto più pronunciato, con note leggermente amarognole e erbacee. Il gambo, essendo più fine, è più commestibile di quello degli asparagi coltivati, soprattutto se si cucina spellandoli.
La vera differenza sta nel fatto che sono anche più ricchi di alcuni nutrienti tipo le vitamine e i polifenoli, i quali sono potenti antiossidanti.
- Nutrienti
I rari studi che confrontano le due varietà, mostrano come l’asparago selvatico abbia livelli più elevati di proteine (4,83 rispetto a 3,62g/100g), aminoacidi essenziali (184,08 rispetto a 78,13mg/100 g) e lipidi (0,90 contro 0,33 g/100g).
E contiene persino più composti fenolici (41,97 contro 27,62mg/100g) ed espone una maggiore attività antiossidante(3).
La stessa ricerca indica che per quanto riguarda le vitamine, l’asparago selvatico ha anche significativamente più acido ascorbico, cioè la vitamina C (117 contro 23mg/100g)(3).
Un altro studio pubblicato sul Journal of Food Science ha evidenziato che gli asparagi selvatici contengono una quantità significativamente maggiore di acido folico rispetto agli asparagi coltivati commercialmente(1).
Come e dove trovare gli asparagi selvatici e come consumarli
Dove trovarli
Gli asparagi selvatici crescono spontaneamente nelle regioni del Mediterraneo, come l'Italia, la Spagna, la Grecia e la Turchia. Crescono in ambienti caldi e asciutti, prediligono i terreni sabbiosi o rocciosi e si trovano in boschi, colline e zone rurali.
Sono facilmente riconoscibili grazie ai loro lunghi e sottili rami verdi e alle punte dalla forma singolare; tuttavia possono essere difficili da scovare per chi non è esperto. Per tale motivo, si consiglia ai principianti di segnare la posizione nella mente quando i piccoli fiori bianchi sono ben visibili, anche se ciò significa dover attendere la primavera dell'anno successivo.
La raccolta avviene durante la primavera, quando i germogli sono ancora giovani:
è importante raccogliere solo i germogli giovani, di colore verde o al massimo viola, che sono più teneri e facili da digerire.
Cautela e bon ton durante la raccolta
- È importante evitare di confondere gli asparagi selvatici con piante velenose quali il convallaro (Convallaria majalis) o il veratro (Veratrum album L.).
- Non sono una specie protetta, ma è fondamentale praticare una raccolta responsabile e moderata per non sterminare tutti i germogli presenti, sia per tutelare le raccolte future che per offrire del cibo alla fauna locale.
- Inoltre, è importante non raccogliere alcun tipo di pianta, non solo asparagi selvatici, nelle aree contaminate e/o ex minerarie(4).
- Infine, è sempre consigliabile affidarsi a esperti locali o raccogliere gli asparagi sotto la guida di un botanico esperto.
Come consumarli
Gli asparagi selvatici sono molto versatili e possono essere consumati sia da soli, semplicemente grigliati, lessati o saltati in padella e conditi con olio extravergine di oliva, un po' di limone o aceto balsamico, e, a piacere, con dell'aglio; e possono essere utilizzati come ingrediente nei primi o secondi piatti.
Si abbinano bene anche con zuppe o vellutate, con la pasta o i risotti (tipo questa ricetta del risotto integrale con gli asparagi); insalate di cereali e secondi piatti (vedi questa elegante ricetta di tofu, asparagi selvatici e nocciole).
Sono ottimi come ingrediente per le frittate o, seguendo il mio consiglio, per la farinata di ceci.
In qualunque modo vogliate apprezzarli, non dimenticate di condirli con una generosa dose di olio extravergine di oliva: alcuni nutrienti presenti negli asparagi, quali la vitamina A (sotto forma di carotenoidi) e la vitamina K, sono meglio assorbiti quando consumati insieme ai grassi.
Conclusione
Gli asparagi selvatici sono un’ottima aggiunta alla dieta, grazie ai loro benefici nutrizionali, alle proprietà antiossidanti e alla capacità di supportare il sistema urinario. La loro raccolta responsabile e la disponibilità limitata durante la stagione primaverile li rendono un vero e proprio tesoro della natura.
Non perdere l’occasione di provarli se li trovassi nella tua zona!
Buon appetito e buona rivoluzione a tutti
Bibliografia
1) Bertuzzi, S., et al. (2019). Nutritional Composition and Folate Content of Wild and Cultivated Asparagus (Asparagus acutifolius L.). Journal of Food Science, 84(10), 2738-2745.
2) Motoki, Satoru, et al. “Distribution of growth-inhibitory activity, mineral contents, and functional components in different tissue parts of asparagus (Asparagus officinalis L.) and availability of unusable parts.” (2021): 1340-1346.
3) Giorgio, L., et al. (2020). Antioxidant and Anti-inflammatory Activities of Wild Asparagus Extracts. Food Chemistry, 319, 126535.
4) Biddau R, Cidu R (2017) Metals and Metalloids in Wild Asparagus at Uncontaminated and Mining-Contaminated Sites. J Environ Qual 46:320–329
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Asparagi selvatici: benefici, dove trovarli e come consumarli
DescriptionAsparagi selvatici sono uno dei segnali più deliziosi e più salutari della primavera, non perdere questo grande dono che ci fa la natura
Author
Başak Bartu
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