Educazione alimentare

Come smettere di mangiare carne: guida per la transizione facile

Una mucca realizzata con gli ortaggi per simboleggiare la transizione dalla carne alla dieta vegetale

Introduzione su come smettere di mangiare carne

Specialmente negli ultimi anni, smettere di mangiare carne è una scelta che molte persone stanno prendendo per migliorare la propria salute, ridurre l’impatto ambientale e fare una dichiarazione etica nei confronti degli animali. Tuttavia molto spesso compiere il primo passo spaventa, perché l’intero processo può sembrare in salita, specialmente se la carne costituisce un alimento base nella propria dieta.
Con questa guida ti aiuterò ad abbandonare la carne, fornendoti suggerimenti pratici, scientifici, psicologici e personali per affrontare questa grande transizione; un cambiamento importante che però avverrà in modo graduale e senza ripercussioni sulla salute.

Perché smettere di mangiare carne?

Prima di entrare nel dettaglio su come smettere è importante ribadire le ragioni che ci spingono a eliminare la carne dalla nostra alimentazione.
Vediamole una per una.

Salute

Numerosi studi hanno dimostrato che una dieta ricca di carne rossa e processata è associata a un aumentato rischio di malattie cardiache, diabete di tipo 2 e alcuni tipi di cancro(1).
Una dieta a base vegetale può migliorare la salute cardiovascolare, ridurre il rischio di obesità e favorire un invecchiamento sano(2).

Ambiente

L’industria della carne è una delle principali cause di emissioni di gas serra, deforestazione e perdita di biodiversità(3).
Ridurre il consumo di carne può contribuire in modo significativo alla lotta contro il cambiamento climatico.

Etica

Smettere di mangiare carne significa anche togliere il sostegno all’industria di settore che per la maggior parte delle volte significa sofferenza e sfruttamento animale.
E non c’è Prozac che possa competere con le sensazioni che proverai.

Risparmio

Se normalmente eviti la carne di bassa qualità venduta nei supermercati a meno di 10 euro al chilo, ovvero proveniente dagli allevamenti intensivi, allora smettendo di acquistarla ti garantirai un netto risparmio ogni mese.
Se vuoi approfondire l’impatto negativo del consumo di carne su questi aspetti, puoi leggere “La nostra irrefrenabile voglia di carne“.

Come ho smesso di mangiare la carne 

Prima di fornirti alcuni suggerimenti infallibili per smettere di mangiare carne, vorrei parlarti brevemente della mia esperienza.
A convincermi non sono stati la violenza, la bruttezza o la sofferenza, ma la bellezza!
Da piccola, quando vedevo l'uccisione degli animali da sacrificare per la  triste festa di sacrificio , mi sentivo morire nelle viscere; tuttavia non volevo farmi vedere debole e piagnucolona da tutti, quindi, se tutti la mangiavano senza fare storie, avrei dovuto farlo anche io.
Purtroppo però, in tutta la mia infanzia e adolescenza, non ho mai conosciuto nessun vegetariano in carne e ossa; ciò ha comportato il fatto che nessuno ha potuto insegnarmi la retta via.
Di conseguenza da adulta, quando ho collaborato per un breve periodo come ingegnere alimentare in uno stabilimento di insaccati, che era integrato anche con un mattatoio, per quanto sia brutto dirlo "avevo fatto persino il callo" a tutta quella sofferenza. Sto esagerando ovviamente, in quanto "farci il callo" era impossibile; difatti durante alcune scene, troppo forti persino per una "in gamba" come me, costringevo tutta me stessa a non far vedere agli altri "questa ingegnere donna che faceva la donna" o, peggio, la ragazzina; pertanto ingoiavo i rospi e andavo avanti.

Ho iniziato a dire no alla carne quando non dovevo più dimostrare niente a nessuno; e quando sono venuta a vivere sulla nostra "casa galleggiante", a stretto contatto con la natura e i suoi abitanti, ho capito che, proprio come diceva il poeta, "è la bellezza che salverà il mondo".
Così ho fatto il mio primo passo per allontanarmi dal consumo di carne, all'insegna della gratitudine verso la natura; e a questo sono seguiti molti altri passi, fino a dire no alla carne con serenità e felicità.
Oggi non mi sembra nemmeno una rinuncia, ma una benedizione.
Sono convinta che moltissime persone possano avere un epilogo simile al mio, se solo credessero che sì, si può fare!
Ecco perché ho fondato CHE Food Revolution: per divulgare al mondo intero come basti il primo passo nella direzione giusta per arrivare a una versione migliore di noi stessi.
Attraverso la dieta CHEtariana, da me messa a punto tenendo conto di ogni aspetto, etico e salutare tra tutti, si intraprende un cammino graduale ma sicuro, per tutti e per tutte le tasche.

Come smettere di mangiare carne: passo dopo passo

La transizione verso una dieta senza carne può sembrare ardua, ma se ultimamente comprarla, cucinarla e mangiarla inizia a provocarti sensazioni contrastanti, mai sperimentate prima, allora fai bene a intraprendere questa evoluzione; e ancora meglio a studiarti le strategie che possono agevolare il cammino.

Ecco alcuni suggerimenti pratici su come fare il cambiamento:

Fase 1. Inizia gradualmente

Smettere di mangiare carne all'improvviso può essere difficile, quindi ti consiglio di iniziare con una riduzione progressiva.
Per aiutarti in questa transizione, ho sviluppato un piano alimentare che si chiama Dieta CHEtariana: è la più equilibrata tra le diete in circolazione, completa ed è anche il miglior modo per smettere di mangiare carne senza ingrassare e a basso costo.
Se non ti senti ancora pronto per un cambiamento rivoluzionario, non temere, puoi sempre fare qualcosa di importante:

- Giorni senza carne

Puoi ad esempio decidere uno o più giorni della settimana senza carne, come suggerisce il popolare movimento "Meatless Monday"; il quale dal 2003 ha aiutato molte persone a compiere il famoso primo passo al grido di “one day a week, cut out meat": traducibile in "un giorno alla settimana dai un taglio alla carne”.

E se qualcuno ti accusa dicendo che è troppo poco, non dargli retta. Considera che, adottando questa semplice e facile strategia anche per un solo giorno, avrai già generato una riduzione del consumo del 15%. E questo sarebbe solo l'inizio!

Puoi arrivare alla rivoluzione tagliando un giorno della settimana per un mese o due, e poi, se ti andrà (e sono certa di questo), potrai iniziare a tagliare un altro giorno della settimana, senza correre e senza provare una pressione angustiante.
In tal modo, in soli 3 mesi, riuscirai a ridurre il tuo consumo del 30%, senza provare nessuna privazione e/o disagio.

- Prima i cuccioli

Si può anche rinunciare a mangiare carne, dicendo inizialmente no solo agli animali piccoli, come agnelli, vitelli e maialini. Pensare ai loro musetti che scaldano il cuore sarà di grande aiuto durante il periodo della transizione.

- Scegli una specie da salvare

Oppure, puoi iniziare il cambiamento "salvando" una specie alla volta.
I ruminanti hanno il maggiore impatto sull'ambiente. Dunque perché non iniziare proprio con loro? Per i primi 3-4 mesi puoi rinunciare a mangiare carne bovina; dopodiché sarà senz'altro più facile dire no alla carne di maiale, di pollo e cosi via.

Normalmente ci possono volere da 3 a 12 mesi per smettere di mangiare carne definitivamente.
Alcuni fortunati ci riescono in 1 solo giorno, così come smettere con il fumo della sigaretta; ma ci sono anche delle persone che felicemente decidono di mangiarla solo una volta al mese, per tutta la vita. E chi può biasimarli?

L'importante è che il consumo venga sensibilmente ridotto.

Fase 2. Sperimenta nuove ricette

Un aspetto cruciale per chi vuole smettere di mangiare carne è scoprire nuove ricette (magari con qualche nuovo ingrediente) gustose, soddisfacenti, facili e economiche.
Esistono diverse cucine internazionali con piatti tradizionalmente senza carne e, ampliando le tue conoscenze, troverai sempre nuovi stimoli e nuovi sapori da provare.
In questo modo la mancanza della carne non ti peserà, anzi i tuoi piatti saranno sicuramente molto più vari.
Sul sito di CHE Food Revolution puoi trovare tante ricette deliziose, sane, etiche, economiche e ricche di proteine e altri nutrienti, prive di carne.
Tuttavia, non pensare di cambiare del tutto la tua alimentazione: la nostra amata dieta mediterranea, ad esempio, originariamente prevedeva pochissima carne e prodotti di origine animale in generale; basta re-imparare a essere "veramente" tradizionali e ritornare alle buone vecchie abitudini alimentari.

  • Così facendo scoprirai presto che i legumi "non sono solo un ingrediente fondamentale delle zuppe", ma possono essere protagonisti di una vasta gamma di piatti: dalla pizza ai primi, dai burger ai dolci (eh sì, stai iniziando a capire quanto è profonda la tana del Bianconiglio).
  • Oppure, una o due volte al mese, puoi introdurre alternative di carne , come i prodotti in vendita al supermercato che imitano il gusto, l'aspetto e la masticabilità della carne alla perfezione. Basta non esagerare con le quantità e frequenze, alla fine sono prodotti processati, ricchi di sale, grassi e additivi; eh si, proprio come quelli originali!
  • Impara anche a pianificare i tuoi pasti settimanali, fai acquisti in base ai menù che hai deciso e tieni nel freezer sempre qualche legume pronto da consumare e delle verdure facili da preparare.

Fase 3. Fai attenzione alla nutrizione

Quando smetti di mangiare carne è essenziale assicurarti di assumere tutti i nutrienti di cui hai bisogno per evitare carenze come quelle di ferro, vitamina B12, alcuni aminoacidi e omega 3.
Puoi approfondire l'argomento leggendo i miei suggerimenti nella categoria "Educazione alimentare", in modo da poter sfruttare al meglio il potere sinergico degli alimenti consumati in abbinamento e garantire il corretto apporto di nutrienti essenziali.

Informarsi è fondamentale anche per questa ragione: alcuni provano ad affrancarsi dalla carne con le migliori intenzioni e spesso però anche con molta superficialità; ne consegue che quando scoprono di avere qualche carenza, accusano, a torto, la dieta senza carne invece di se stessi, generando un alone di pericolo e confusione!
Perciò, informati bene sulle seguenti voci.

Proteine

Le proteine vegetali si trovano in alimenti tipo legumi, soia e i derivati come tofu, tempeh, proteine del grano quali il seitan e il mopur; frutta secca con guscio come noci e mandorle; semi tipo quelli di zucca o di sesamo e quinoa; e nelle alghe tipo la spirulina e wakame.

Specialmente per i primi tempi della transizione, cerca di assumere almeno 1g di proteine per ogni chilo di peso corporeo. 

Aminoacidi essenziali

Il corpo ha bisogno di nove aminoacidi essenziali che devono essere assunti con la dieta. Tranne la soia e la quinoa, le proteine vegetali non contengono tutti gli 9 aminoacidi presenti nella carne; dunque, per poter soddisfare il fabbisogno dell'organismo è necessario consumarle in abbinamento ad esempio con:

  • pasta e ceci
  • riso e lenticchie
  • pane e panelle
  • e altri piatti che da secoli abbinano gli aminoacidi essenziali.

Vitamina B12

Poiché la vitamina B12 si trova principalmente nei prodotti di origine animale, i vegani dovrebbero considerare l'uso di integratori o cibi fortificati(4).
Tuttavia, se consumate ancora le uova è importante sapere che normalmente basterebbe mangiare un solo uovo per soddisfare il fabbisogno giornaliero.
Va detto però che l'integrazione è molto comune, economica e sicura; gli stessi animali allevati negli allevamenti intensivi ricevono le medesime integrazioni.
Inoltre, dopo i 50 anni, tutti, onnivori compresi, hanno bisogno di integrare la B12 a causa della ridotta capacità di assorbimento dell'organismo.

Ferro

Il ferro non-eme presente nelle piante è meno facilmente assorbibile rispetto al ferro eme della carne; per fortuna il mondo vegetale è pieno di ferro, e attraverso alcuni escamotage - tipo la vitamina C(5) - è possibile migliorare l'assorbimento anche del 30%.

Ti consiglio vivamente di leggere questo approfondimento per scoprire tutti gli alimenti che, agendo sinergicamente, favoriscono l'assorbimento del ferro.

Fase 4. Supporto psicologico e sociale

Smettere di mangiare carne non riguarda solo l'ambito nutrizionale ma anche, se non soprattutto, quello psicologico e sociale.
Difatti si crea un corto circuito, una sorta di paradosso: scegli di rifiutare il cibo offerto dai membri del tuo gruppo di appartenenza, da loro apprezzato.
In pratica il tuo semplice dire "no alla carne", ti colloca fuori dalla condivisione di un piacere comune; e ciò  potrebbe scatenare un meccanismo atavico di attacco, una sorta di difesa velata: conosciamo tutti a volte l'ostracismo, il sarcasmo, quando non vera e propria cattiveria da parte degli onnivori nei confronti dei vegani! Ecco è un semplice riflesso incontrollabile (quanto meno all'inizio), qualcosa di viscerale che parte da molto lontano.

Ti auguro davvero tanta fortuna e spero che i tuoi parenti e amici non prendano la tua scelta come "affronto personale" o una minaccia alla convivialità e alla loro esistenza; e che tu non sia mai deriso, bistrattato o umiliato in alcun modo, ma piuttosto supportato da chi ti vuole bene.

Dovresti però prepararti a ricevere tante domande banali, del tipo: "Se non mangi la carne, da dove prendi le proteine?"; oppure a ricevere tanti consigli salutistici non richiesti da persone che consumano cibi raffinati e industriali da tutta la vita.

Per questo ecco alcuni suggerimenti che potrebbero aiutarti ad affrontare la transizione in modo meno doloroso:

  • Trova supporto dalle comunità.
    Unisciti a gruppi locali o online o trova amici che seguono una dieta senza carne. Il supporto sociale può rendere il cambiamento più facile e meno solitario.
  • Impara a gestire le occasioni di convivialità.
    Quando sei a una cena o a un picnic, porta con te il tuo cibo senza carne, ma preparalo in abbondanza da condividerlo con gli altri.
    Nel ristorante può essere più facile, tant'è che le strutture maggiormente attente a soddisfare le esigenze di tutti, offrono dei piatti deliziosi e elaborati anche per chi non mangia carne.
  • Bugie bianche.
    Non è necessario che tutto il mondo conosca le tue motivazioni: non c'è una regola che impone la trasparenza totale con tutti e in ogni contesto.
    A volte, per il tuo bene, se devi per forza consumare un pasto insieme a persone che non conosci bene, al fine di evitare domande antipatiche, puoi benissimo dire di non amare la carne.
  • Fai attivismo, ma con tatto.
    Hai fatto una scelta importante e ora lo vuoi gridare al mondo, ti comprendo. Se vuoi fare attivismo sappi che ti stimo. Ciononostante ti prego, scegli metodi empatici, usa toni pacati e non accusatori; e cerca per favore di non scegliere contenuti cruenti: le persone devono tenere gli occhi ben aperti su questi temi, non chiuderli!

SE VUOI IL CALENDARIO DELLA FRUTTA E VERDURA DI STAGIONE

Conclusioni

Smettere di mangiare carne può sembrare una sfida e in alcuni contesti può esserlo davvero; tuttavia con i giusti passi e supporto, può portare a benefici significativi per la tua salute(6,7), l'ambiente e il benessere degli animali.

La chiave è procedere gradualmente, essere consapevoli delle proprie esigenze nutrizionali e non rischiare carenze, mantenendo alta la motivazione attraverso il supporto sociale e le nuove scoperte culinarie.
Ricorda che smettere di mangiare carne non è una religione: non succede nulla se ti viene voglia di assaggiarla o addirittura mangiarla una volta ogni tanto. Anche solo riducendone il consumo, stai già apportando un mondo di bene a quelle creature e al pianeta: ogni piccolo passo conta, più di quanto pensi.

Infine smettere di mangiare carne non è solo una scelta per oggi, ma una rivoluzione che porterà benefici a lungo termine, anche a chi non conoscerai mai: perciò sentiti orgoglioso/a.

Buon inizio e buona rivoluzione!

Bibliografia
1. Pan, A., et al. (2012). “Red Meat Consumption and Risk of Type 2 Diabetes: 3 Cohort Studies.” PLoS Med, 9(7).
2. Le, L. T., & Sabaté, J. (2014). “Beyond Meat: The Impact of Plant-Based Diets on Health and the Environment.” Nutrition Reviews, 72(8), 577-586.
3.  FAO (2018). “The Environmental Impact of Meat Production.” Food and Agriculture Organization.
4.  Adak, T., et al. (2019). “Vitamin B12 and the Vegan Diet.” Journal of Clinical Nutrition, 32(1), 13-21.
5. Pereira, M. A., et al. (2015). “The Role of Plant-Based Diets in Preventing and Managing Disease.” American Journal of Clinical Nutrition, 101(5), 1069-1075.
6. Kahleova, H., et al. (2017). “Vegetarian Diets and Weight Loss: A Systematic Review and Meta-Analysis.” Obesity Reviews, 18(10), 1306-1317.
7. Sinha, R., et al. (2009). “Meat Intake and Mortality: A Cohort Study of Over Half a Million People.” Archives of Internal Medicine, 169(6), 591-598.

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Come smettere di mangiare carne: guida per la transizione facile
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Con questa guida, un passo alla volta, smettere di mangiare carne diventa più semplice di quanto pensi Scopri ora come!
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