Educazione alimentare

Frutta e Verdura di Stagione: riconoscere e rispettare i loro tempi

cassetta contenente frutta e verdura della stagione primaverile (fave, ecc.)

Introduzione alla frutta e verdura di stagione

“C’era una volta una donna incinta che aspettava una bambina. Dalla finestrella della loro piccola casa, si vedeva il giardino di una maga, nel quale crescevano fiori e frutti di qualsiasi genere. La donna ogni giorno si metteva alla finestra e guardava quel giardino. Un bel dì le venne voglia di assaggiare i raperonzoli che vi crescevano. Cercò di controllarsi, ma la sua voglia era tale che suo marito se ne accorse, e dato il grande amore per lei si intrufolò di nascosto nel giardino della maga e portò via un bel mazzetto di raperonzoli. Il giorno dopo però…”
Sappiamo tutti come va a finire questa fiaba. Le favole possono raccontare cose incredibili sulle maghe, streghe o mostri; ma devono sempre avere una certa credibilità per creare quell’empatia necessaria all’immedesimazione dell’ascoltatore. Ammesso i bambini sappiano cosa sono i raperonzoli (una pianta commestibile invernale), non so oggi come farebbero a relazionarsi con questa folle storia: un futuro padre che firma un accordo terribile con la strega, pur di accontentare la moglie puerpera, desiderosa di un cibo fuori stagione.
Io se fossi nata 7 anni fa avrei chiesto a mia madre “ma non puoi recarti in un supermercato?”. Sarebbe stata una domanda “azzeccata” per una generazione abituata a mangiare fragole e pomodori in ogni mese dell’anno.
Noi classe ’70, ’80 e anche ’90, forse siamo stati gli ultimi esemplari di individui a sperimentare l’eccitazione di questa dolce attesa.

Avevamo imparato che le fragole si potevano mangiare quando la scuola stava per finire, i cocomeri quando si andava al mare, l’uva quando si tornava a scuola dopo le vacanze, e gli agrumi nei giorni corti e freddi.

A casa mia ad esempio c’era l’usanza di esprimere un desiderio quando mangiavamo il primo esemplare di ogni frutto della stagione: una sorta di celebrazione per aver resistito alle intemperie di un altro anno… lo faccio ancora oggi.
All’epoca della mia infanzia, un articolo come questo sull’importanza della frutta e verdura di stagione non avrebbe avuto senso, in quanto tutti sapevano quando fare “la peperonata” oppure i “carciofi alla giudia”.

Ma oggi… Un sondaggio condotto dalla BBC nel 2014 riporta che solo meno di un inglese su 10 sa qual è la stagione di raccolta per la frutta e verdura più nota nel loro paese.
Se pensate sia un risultato inaccettabile aspettate il resto: l’86% degli stessi intervistati, 2000 in tutto, avevano dichiarato di essere ben consapevoli dell’importanza della stagionalità del cibo, e addirittura il 78% avevano risposto di fare i loro acquisti già tenendo conto delle stagioni!

È evidente che ci vorrebbe molta più consapevolezza e perché no educazione alimentare.

Perché è importante scegliere il cibo di stagione

Per rispondere a questa domanda dobbiamo parlare di nuovo delle tre colonne portanti del C.H.E. ovvero Cheap, Healthy e Ethical Food Revolution = Cibo Economico, Salutare e Etico.

  • È più Economica: costa molto meno delle primizie, di quelle coltivate con “l’agricoltura forzata” nelle serre o di quelle importate dai posti remoti, dove vige una stagione opposta alla nostra;
  • È più Salutare: decisamente più ricca di nutrienti come vitamine e antiossidanti(1,2,3), in quanto viene raccolta al giusto punto di maturazione quando tutti i valori sono al culmine; è più povera di pesticidi o fitofarmaci – in alcuni cibi fuori stagione la loro quantità può raggiungere persino livelli superiori del 50%(4).
  • È più Etica: perché contribuisce all’economia locale e al benessere dei produttori locali e/o a km zero permettendo di bypassare la grande distribuzione.
  • È più sostenibile, in quanto non depaupera il terreno con l’eccessiva “cura” causata dal trio più dannoso dell’agricoltura, ovvero l’eccessiva irrigazione, la fertilizzazione sintetica e l’uso sconsiderato di fitofarmaci.
  • Inoltre riduce l’impronta di carbonio dell’agricoltura convenzionale, limitando le importazioni oltreoceano e annullando l’utilizzo di energia fossile adoperata per riscaldare le serre e/o produrre i già menzionati fitofarmaci e fertilizzanti, su cui si basano le attuali pratiche di produzione.
  • Ultimo ma non per importanza, minore uso delle materie plastiche relative alle costruzioni delle serre che a quelle degli imballaggi per proteggere il prodotto durante il lungo periodo intercorrente tra la raccolta e la vendita.
  • E naturalmente, va aggiunto senza indugiare, la frutta e verdura di stagione è la più buona.
    Il cibo quando si coltiva e si raccoglie nella giusta stagione è semplicemente perfetto e calibrato per le proprietà organolettiche. Non vi è confronto con le ridicole ‘simulazioni’, coltivate nelle serre o raccolte troppo presto affinché non marciscano durante il lungo trasporto. Oltre ad avere il giusto colore e forma, la frutta e verdura di stagione presenta anche profumo e sapore genuini, ed è priva di quel texture farinoso e fibroso, tipico per esempio dei pomodori e delle fragole invernali.

Ecco perché dobbiamo declinare la gentile offerta degli “spacciatori di cibo”, e scegliere i prodotti di stagione, rifornendoci dai medio-piccoli produttori locali; senza badare se sono brutti, magari pure più costosi, ma che ripagano in tanti altri modi.

Al momento in cui scrivo queste righe mi trovo in Algarve, Portogallo. Dalla finestra della camera da letto vedo gli aranci e i limoni convertire i loro profumatissimi fiori in frutti verdi, che matureranno nei prossimi mesi; durante le passeggiate nell’entroterra spesso ci imbattiamo in nespoli stracarichi di frutti maturi; vediamo i fiori meravigliosi rosso accesso dei melograni; e i gelsi, che ostentano il loro carico prezioso costituito da frutti mezzi maturi e mezzi acerbi.
Non c’è dubbio, qui è primavera inoltrata. E da voi che tempo fa?

Tabella della frutta e verdura di stagione

Quindi cari amici ansiosi di sapere qual è la frutta e verdura nella stagione in cui ci troviamo, vi accontento subito elencando di seguito cosa potete acquistare con assoluta tranquillità.
Mi raccomando studiatela bene, casomai intervistassero anche voi contribuirete a tenere alto l’onore e la percentuale dell’Italia!

NOTA: Naturalmente possono verificarsi tempistiche differenti tra Nord e Sud Italia, il vostro fruttivendolo di fiducia vi indicherà con certezza la frutta e verdura da comprare

Buona rivoluzione a tutti

Bibliografia
(1): Oz, Ayse Tulin. “Effects of harvest date and conditions of storage of Hayward kiwifruits on contents of L-ascorbic acid.” J Food Agric Environ 8.2 (2010): 132-4.
(2): Hamutal Borochov-Neori, et al, “Seasonal and cultivar variations in antioxidant and sensory quality of pomegranate (Punica granatum L.) fruit.” Journal of Food Composition and Analysis May 2009
(3) : Elgar, H. J., Lallu, N., & Watkins, C. B. (1999). Harvest Date and Crop Load Effects on a Carbon Dioxide–related Storage Injury of Braeburn Apple. HortScience, 34(2), 305-309.
(4): Farmer training in off-season vegetables: Effects on income and pesticide use in Bangladesh Schreinemachers P., Wu M.-H., Uddin M.N., Ahmad S., Hanson P. (2016) Food Policy, 61 , pp. 132-140.

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Frutta e Verdura di Stagione: riconoscere e rispettare i loro tempi
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Perché è importante saper riconoscere e scegliere la frutta e verdura di stagione: aspetti salutari e schemi per non sbagliarsi nella scelta
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