Gelato sano fatto in casa alla patata dolce, senza gelatiera

 

Gelato sano fatto in casa

 

Tempo:      prep. 15 min
                   cott. 12 min (in pap)
                   congel. da 2 a 10 ore
Difficoltà:  facile
Dosi:          per 4 porzioni da 2 palline
Costo:        basso

 

Non bisogna per forza essere adepti della filosofia del “Mangiare Pulito”* per realizzare un gelato sano fatto in casa.
Io ad esempio, pur senza intolleranza al lattosio altri ingredienti utilizzati normalmente nella produzione del gelato industriale, difficilmente riuscivo a gustarmi una coppa da anni: combattere contro un’acidità terribile che durava ore, non è accettabile per soli 5 minuti di piacere.
Diverso invece con le gelaterie artigianali; peccato però i prezzi davvero esorbitanti per le tasche di una che ha scelto di decrescere anche economicamente.
Perciò il mio rapporto con il gelato si era ridotto ad incontri decisamente occasionali (tipo una volta ogni estate); fino a quando non ho scoperto il modo di farlo a casa con ingredienti naturali, equo solidali e stagionali, senza avere bisogno di una gelatiera.

*Mangiare Pulito deriva dall’inglese “Clean Eating”: evitare di nutrirsi con alimenti nocivi, pieni di conservanti, coloranti, addensanti e aromi sintetici; insomma quelli definibili sporchi


Avete mai sentito parlare di Nice Cream?

Il N-ice Cream (Gelato Buono) originale è un’alternativa al gelato classico e si distingue sia per gli ingredienti “puliti” che il procedimento di preparazione, oltremodo semplice.
Il gioco di parole Ice Cream/N-ice Cream deriva dai due fattori seguenti:

– non contenendo ingredienti di origine animale, il gelato risulta più buono anche eticamente;

– oltre a latte e uova, il buon gelato sano fatto in casa è privo anche di zucchero, grassi idrogenati o saturi e additivi; quindi di fatto è buono persino per la salute e la linea.

L’originale Nice Cream si riferisce alla banana congelata e poi frullata con latte vegetale, fino alla consistenza cremosa tipica del gelato tradizionale.
Certamente nessuno ci vieta di arricchirlo con ingredienti aggiuntivi a piacere, tipo frutta, cioccolato, sciroppi vari, erbe e spezie, mandorle e pistacchi o molto altro ancora: dipenderà esclusivamente da voi se sarà ancora un Nice Cream.
 

Com’è nata la ricetta del gelato sano fatto in casa alla patata dolce

Ho perfezionato questa ricetta del gelato sano, per un un tributo alla batata doce: così viene chiamata la patata americana in questa mia seconda o terza terra, il Portogallo.
Originaria dei climi tropicali e subtropicali, la patata dolce è uno degli alimenti più nutrienti di queste zone; per lungo tempo considerata il cibo dei poveri, visto che non ha bisogno di un suolo ricco di elementi per crescere, in luoghi quindi dove nessun altro vegetale di rilievo può germogliare.
Ma da quando i salutisti hanno notato le sue caratteristiche a dir poco incredibili (non per niente definito super alimento in grado di contrastare l’iperglicemia), è iniziata la sua ascesa anche verso i tavoli dei benestanti di tutto il mondo.
Come ben sapete, amando io l’inclusività e gli alimenti accessibili a TUTTI, questa ricetta è nata per forza di cose, naturalmente.
Oltre la prelibatezza del tubero dai colori vivaci, c’è un altro motivo ben più importante per sostituirlo alla banana:la sostenibilità.
Il grosso delle banane in circolazione vengono da oltreoceano: generando notevoli emissioni gas serra, lo spostamento intercontinentale delle banane restituisce al frutto un’impronta di carbonio significativa.
In più, la maggior parte delle banane importate vengono coltivate da agricoltori ridotti in semi schiavitù, con salari miseri e condizioni di vita inimmaginabili.
Quindi per essere davvero Nice anche verso i lavoratori e il pianeta, o scegliamo la banana locale/continentale (in Sicilia si possono trovare banane locali), oppure cambiamo direttamente l’ingrediente!
Ed ecco così che è nata la ricetta del gelato sano fatto in casa alla patata dolce, senza banana.
 

Ingredienti per il gelato sano fatto in casa alla patata dolce con le fragole

250 g patate dolci già cotte
150 ml di yogurt o latte vegetale, (i non vegani possono usare anche latte e yogurt vaccino)
150 g fragole

Consiglio extra

E per i curiosi subito lo spoiler sul gusto: preparatevi ad assaporare un gelato dagli aromi molto esotici che non hanno niente a che fare con la patata.
Qualcuno tra i miei amici lo associa addirittura al gelato della famosa marca industriale, al gusto di mango: non posso confermarlo, siccome credo di non averlo mai mangiato.
La mia versione da loro assaggiata prevede i seguenti ingredienti extra: succo di limone, un cucchiaino di melassa d’uva e un pizzico di sale, come spiegato più in basso

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A piacere

1 dattero, o 1 fico secco tritato, o sciroppo di acero, o 1 cucchiaio di miele (per i non vegani), o altro dolcificante naturale a porzione (per limitare l’assunzione degli zuccheri, quando la batata e le fragole sono abbastanza dolci, personalmente non aggiungo nessun tipo di dolcificante; mio marito invece non rinuncia alla sua golosità)
1 pizzico di sale per un gusto più sconvolgente (anche senza è buonissimo)
8-10 gocce di succo di limone
cannella, noce moscata

Gli extra per i veri golosi (opzionali) – a porzione

1 cucchiaio di cioccolata calda, sciolta in bagnomaria – da preferire le marche equo solidali
1 cucchiaio di frutta secca tipo mandorle, noci, o nocciole tritate
1 cucchiaio di burro di arachidi
1 cucchiaio di tahina (specialmente quella fatta in casa ci sta divinamente in quanto più granulosa)
altra frutta fresca di stagione
altro miele o pekmez (detto anche saba/melassa d’uva), o stevia, o altro
 

Preparazione

Cuocete le patate dolci a vapore dopo averle bucherellate con una forchetta, o in una pentola a pressione utilizzando apposito cestello per 10 minuti, o in una vaporiera per 20 minuti, oppure nel forno per 50 minuti (nel caso doveste usarlo anche per altri usi). L’importante è non cuocerle mai a diretto contatto con l’acqua, così da evitarne l’assorbimento: vi ritrovereste più che un gelato, un ghiacciolo di patata dolce.
Quando la forchetta riesce a penetrare senza resistenza, spegnete il fuoco.
Mentre ne attendete il raffreddamento, lavate le fragole e asciugatele bene, tamponando la superficie con un canovaccio. Infine tagliatele a pezzetti.
Quando le batate sono a temperatura ambiente, spellatele e tagliatele a piccoli cubetti. Dopo averle inserite in un contenitore con chiusura ermetica trasferitele nel congelatore per circa 2-4 ore.
Nel frattempo, in un altro contenitore, trasferite le fragole tagliate a pezzetti, nel congelatore: stesso tempo delle patate dolci.
Dopo questo primo congelamento, tirate fuori i contenitori e attendete 5-10 minuti al fine di far ammorbidire i cubetti congelati di fragole e patate dolci.
Dopodiché, adoperando un potente frullatore, trasformateli in crema, unendo anche il latte o yogurt (plant-based o meno).
Quando il tutto è diventato una crema omogenea, spostate il composto di nuovo nel freezer.
Per una maggiore trasmissione termica (in questo caso il freddo), vi consiglio di usare un contenitore di acciaio, dato che il vetro ha una scarsa conducibilità; io per esempio utilizzo un pentolino.

Ora avete due strade, una decisamente più corta e meno noiosa dell’altra.
 

1 – Metodo lungo e Gelato Perfetto

Tirare fuori il contenitore del gelato ogni 30-45 minuti per mescolarlo energicamente con un cucchiaio o con un minipimer ad immersione, per tutta la durata dell’indurimento del gelato, ovvero 4-6 ore. Il processo è utile affinché si impedisca la formazione dei cristalli di ghiaccio; saltando detta fase ci ritroveremmo con un blocco di ice anziché la cream congelata si, ma morbida.

Al termine delle 4-6 ore, prima di servire il gelato attendete una decina di minuti per poter realizzare le palline da gelataio; guarnitelo, qualora desideriate, con gli extra su menzionati.
 

2 – Metodo Pratico e Gelato Morbido

Se invece vi accontentate di una texture molto morbida, rinunciando anche alle simpatiche palline, puntate direttamente al soft nice cream alla patata dolce.
A quel punto non occorre attendere l’indurimento e di conseguenza nessuna necessità di rompere il ghiaccio ogni mezz’ora: allo scopo, dopo aver frullato le fragole e le patate dolci insieme allo yogurt (o latte), trasferite il composto in freezer per soli 10-15 minuti; trascorso il tempo, preparate le porzioni nelle ciotoline e servite a piacere con gli extra suggeriti sopra.

Non vi biasimerei per la scelta più pratica, anzi; la cosa che conta di più è mangiare alimenti sani, gustosi ed etici, rispetto a parametri estetici del tutto inutili e soggettivi.

Vivere per sempre non è possibile; ma vivere bene, molto spesso dipende da noi e da quello che mangiamo

Buona vita e buona rivoluzione

 

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Gelato sano fatto in casa alla patata dolce, senza gelatiera
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