Maionese fatta in casa senza uova: con l’aquafaba si può!

Preparazione: 5 min
Riposo: 3 h
Difficoltà: facile
Dosi: per 8 persone
Costo: molto basso
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Introduzione alla maionese senza uova
La maionese senza uova con l’aquafaba è di una bontà sorprendente. Essendo senza uova diventa naturalmente una maionese vegana, la quale può essere consumata anche da chi è allergico all’uovo.
L’aquafaba non è un ingrediente tradizionale, ma è chiaro che se i nostri avi l’avessero scoperta prima, ora sarebbe molto più diffusa. Se volete sapere tutto sull’aquafaba, leggete questo articolo.
Ormai è facile trovarne di commerciali acquistabili per 3-5 euro; però volete mettere un prodotto fatto in casa utilizzando ingredienti naturali, rispetto a quello da supermercato che, benché marcato “vegano”, ciò non è sinonimo di “sano e salutare”?
SE VUOI SAPERE COME SOSTITUIRE LE UOVA IN ALTRE RICETTE
Difatti vediamo cosa contiene una maionese vegana di una nota marca trovata sugli scaffali:
Olio di colza (65%) che è molto probabilmente OGM, acqua, aceto, zucchero, sale, amido modificato, stabilizzante (gomma di xantano), conservante (sorbato di potassio), concentrato di succo di limone, aroma naturale, coloranti (curcuma, estratto di paprika).
Che ne dite, procediamo da noi?
Ingredienti per una deliziosa maionese senza uova
- 100 ml di aquafaba
- 200 ml di olio; preferibilmente olio di semi (io uso un mix:
- 40 ml olio evo, 60 ml olio di arachidi e 100 ml di olio di semi di girasoli)
- 1 cucchiaino di aceto di mele (va bene anche quello di uva), oppure il succo di mezzo limone
- 1/2 cucchiaino di sale
- ½ cucchiaino di curcuma o curry (opzionale)
- 1 cucchiaino di senape (opzionale)
Procedimento per una facile maionese senza uova
Per realizzare questa maionese vegana senza uova tramite l’aquafaba, avete bisogno di poco, tranne una certa manualità.
Step 1. Iniziate a montare l’aquafaba con il sale a mezzo di un frullatore ad immersione; una volta ottenuto volume, aggiungete olio e aceto a filo, continuando a montare senza mai fermarvi: fino a quando gran parte dell’olio e dell’aquafaba non si saranno emulsionati.
Per far ciò vi consiglio di cominciare il procedimento tenendo appoggiato il gambo del frullatore sul fondo del recipiente utilizzato. Una volta che il composto inizia ad addensarsi, muovete il frullatore su e giù così da ottenere un’emulsione più omogenea possibile e dunque più ferma.
Assaggiate, se vi sembra troppo densa aggiungete un altro po’ di aquafaba; se troppo lenta invece aggiungete altro olio sempre a filo e, se volete, gli ingredienti opzionali (questo sarebbe il momento).
Montate ancora per ottenere la densità desiderata.
Step 2. Una volta preparata, trasferitela in un barattolo e fatela riposare per qualche ora in frigo, di modo da addensarla ancora di più.
Nel caso non possiate consumarla tutta nella stessa giornata, tranquilli; la maionese con l’aquafaba si può conservare in frigo, chiusa in un barattolo, per 4-5 giorni.
Purtroppo non possiamo congelarla; d’altronde bastando appena 3 minuti per prepararla, non sarà complicato pensarci lì per lì.
Per ultimo mi preme avvisarvi di non abusarne: essendo comunque un cibo molto calorico per via dell’olio contenuto, non cedete alla sua bontà, economicità, sostenibilità e facilità di realizzazione. Tenete da parte questa ricetta per le occasioni speciali, giusto per dare un tocco in più ai piatti e, ne sono certa, sorprendere i commensali.
Buona rivoluzione e buon appetito a tutti
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Summary

Recipe Name
Maionese fatta in casa senza uova: con l'aquafaba si può!
Author NameBaşak Bartu
Published On
Preparation Time
Cook Time
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5



Based on 4 Review(s)




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mplto interessante, solo una domanda perché mix di 3 oli diversi, posso capire l’esigenza di non esagerare l’olio d’oliva, che ha un sapore marcato, ma perché diluirlo con altri 2 diversi?
Ciao Andrea,
in effetti come hai intuito anche tu, non consiglio uso dell’olio di oliva per il suo marcato sapore, ma non c’è nessuna esigenza scientifica per fare un mix; è prettamente una decisione organolettica. Forse l’avrai pensato al fine di ottenere un migliore rapporto tra omega 6 e omega 3, ma la mia risposta è no: essendo tutti e due gli oli con proprietà molto simili tra loro, uno non offre un beneficio migliore dell’altro.
Ma visto che parliamo di oli, vorrei sottolineare il mio suggerimento per preferire gli oli spremuti a freddo. Non essendo raffinati ad alte temperature, non presentano gli acidi grassi trans, quindi non causano le infiammazioni agli organi prettamente interessati. E’ vero, il loro prezzo è molto elevato, ma io lo vedo come un motivo positivo, per non permetterci di esagerare con le quantità nelle preparazioni.
Buona rivoluzione 🙂
Grazie!