Ricetta originale del guacamole: la salsa più amata al mondo

     

    Ricetta originale del guacamole

     

    Tempo:       prep. 5 min
    Difficoltà:   molto facile
    Dosi:           per 2 persone
    Costo:         basso-medio


    Vi presento l’invitato numero uno delle feste e delle tavole imbandite di tutto il mondo: il guacamole!
    Originariamente i primi della storia ad
    inzuppare nel guacamole furono gli Aztechi, coniando il nome non molto fantasioso di “ahuaca-mulli”: letteralmente “salsa di avocado”.
    Come sempre la storia è scritta dai vincitori, in questo caso dai conquistadores spagnoli, i quali la ribattezzarono con l’attuale ‘guacamole’: derivante dalle parole spagnolo – messicane “aguacate”=avocado e “mole”=salsa. E con tutta probabilità il termine rimarrà nel dizionario per tanti altri secoli a venire, visto che la Cucina Mexicana
    rientra nella prestigiosa lista del patrimonio dell’umanità.
    Il guacamole ha un sapore delicato che però, aumentando il dosaggio di peperoncino e cipolle, riesce farsi valere persino accanto ai piatti molto decisi e con carattere. Chi non adora il guacamole, non può amare l’avocado. E sarebbe proprio un peccato non poter sfruttare i suoi mille e uno benefici. Ho avuto la fortuna di imparare la ricetta originale del guacamole, proprio da un’amica originaria del Mexico: “hola Betsy, gracias de nuevo”. Eravamo a bordo di Yakamoz, in una baia sperduta della magnifica costa Turca e avevamo comprato gli avocado dal mercato locale; il lime ovviamente non c’era ma il limone andava benissimo, parole di Betsy. Nonostante la cucina di bordo abbia sofferto un po’ della preparazione, vista la ‘mucho passion’ di una bravissima non-marinaia, il risultato è stato semplicemente da leccarsi i baffi. Da quel giorno preparo il guacamole con il metodo appreso dalla ‘maestra’ con grande successo e per di più in totale autonomia, senza utilizzare attrezzi elettrici: il tutto in soli 5 minuti. Che la festa abbia inizio!

    Ingredienti

    1 avocado maturo
    1 pomodoro
    1/2 cipolla piccola
    1 cucchiaio di succo di lime oppure di limone
    1 spicchio d’aglio
    pepe, peperoncino, sale marino
    qualche foglia di coriandolo fresco

    Procedimento

    Tagliate l’avocado in verticale, tirate fuori il seme; con un coltello affilato fate dei tagli in tutte e due le metà, prima longitudinali e poi trasversali, stando attenti a non perforare la buccia e creando così centinaia di mini dadi: in tal modo fare una purea sarà molto più facile. Estraete quindi la polpa tramite un cucchiaio e mettetela in un piatto largo. La polpa fatta a dadini sarà ora pronta per essere schiacciata con una forchetta; spruzzate il lime o limone per non far annerire il frutto. Tagliate in piccoli pezzetti il pomodoro e i cipollotti. Aggiungete l’aglio grattugiato o tagliato finemente. Mescolate bene gli ingredienti e solo all’ultimo aggiustate di sale, pepe e peperoncino; guarnite la salsa con le foglie di coriandolo. Se non siete amanti della spezia messicana potete ometterla, in sostituzione usate il prezzemolo. Nel caso voleste arricchire la salsa in vista di un altro ospite, e vi ritrovaste senza un altro avocado, vi auguro abbiate almeno un cetriolo e un po’ di yogurt: non sarà proprio la ricetta originale del guacamole ma otterrete una variante altrettanto soddisfacente.

    Consiglio in più

    La salsa guacamole andrebbe bene in ogni stagione e con ogni piatto. Tuttavia per essere più sostenibili e solidali con il mondo e con i popoli produttori principali, dovremmo rinunciare ad acquistarne il suo ingrediente protagonista, ovvero l’avocado, quando non è il periodo di raccolta nel nostro emisfero. Ma come sempre un trucco per raggirare il problema lo si trova, e spesso grazie alla conoscenza: leggete il capitolo dedicato a come conservarlo nell’articolo Tutto sull’avocado”, scoprirete il modo per allungare il piacere di averlo a tavola quando si ha voglia, senza venir meno all’etica. Inoltre, forse l’aspetto più importante, capirete gli innumerevoli benefici nutrizionali

    Abbinamenti intelligenti

    Seguendo le mie istruzioni per la ricetta originale del guacamole, vi ritroverete con una salsa squisita, da servire ad esempio a mo’ di aperitivo sulle classiche tortillas di mais, oppure su fettine di pane integrale bruscato; per i più attenti alla linea invece consiglio di immergere nella ciotola di guacamole qualche cruditè di carota, sedano, finocchio o cetriolo tagliato a bastoncino: personalmente gradisco molto l’unione con le fettine di ravanello.
    Se invece voleste usarlo come contorno avrete solo l’imbarazzo della scelta.
    Certo la tradizione azteca lo prevedeva in accompagno a portate di carne di cane, anatra e tacchino, ma anche di iguana, formiche, cavallette, gamberi e larve. Non discuto tali delizie ma… vi andrebbe bene se rimanessimo vegetariani
    per interpretare la serata Azteca che abbiamo in mente?
    Dunque servite il vostro guacamole insieme alla polenta e i fagioli preparati in un denso sugo di pomodoro, poi cospargete il tutto con una generosa dose di peperoncino e infine non fatevi mancare una bevanda al cioccolato fondente con un pizzico di peperoncino e bacche di vaniglia. Con un menu del genere avremmo fatto rivivere una cultura gastronomica degna di nota, a basso impatto di carbonio; pasto gustosissimo e cruelty-free, senza spendere tanto nonostante sia in grado di fornirci tutti i macro e microalimenti: proteine, carboidrati, acidi grassi essenziali, vitamina C, ferro, calcio, zinco e molto altro. Provare per credere.
    Ah stavo per dimenticare, il guacamole normalmente non avanza, ma nel caso accadesse questo “miracolo” ora vi dico cosa dovreste fare: per consentirgli di arrivare ancora delizioso al giorno dopo, potreste aggiungere un altro cucchiaio di succo di limone o lime per utilizzare il loro effetto antiossidante. Altrimenti coprite il guacamole con dell’acqua (da togliere con un cucchiaino prima di consumare) per evitare il contatto con l’ossigeno: in questo modo resisterà anche 2 giorni. (L’olio potrebbe essere un’alternativa per coprire al posto dell’acqua, ma dato l’alto contenuto di grassi dell’avocado è meglio evitarlo).
    Importante: non dimenticate mai di chiudere la ciotola ermeticamente utilizzando o un coperchio, se la ciotola ne fosse dotata, oppure adottando una soluzione più ambientalista anziché la pellicola usa e getta, come i coperchi estensibili in silicone
    .
    Buon appetito e buona rivoluzione a tutti

     


    Potrebbe interessarti anche:

    Summary
    recipe image
    Recipe Name
    Ricetta originale del guacamole: la salsa più amata al mondo
    Author Name
    Published On
    Preparation Time
    Cook Time
    Total Time
    Average Rating
    51star1star1star1star1star Based on 8 Review(s)