Benefici dei cachi: proprietà, controindicazioni, consigli e ricette

     

    benefici dei cachi

     

    Credo sinceramente che Madre Natura faccia apposta a rifornirci in un determinato periodo dell’anno, di una particolare frutta o verdura.
    I cachi o le mele d’oriente (come vengono chiamati data la loro origine), servono in tutto e per tutto a compensare di ciò che l’autunno ”può togliere” al sistema immunitario.

     

    PER SAPERE COME PUOI RAFFORZARE IL SISTEMA IMMUNITARIO SENZA GLI INTEGRATORI LEGGI QUESTO ARTICOLO


    Dolci quanto il miele (senza alcuna esagerazione) e con il loro colore meraviglioso che rappresenta egregiamente la stagione, i cachi sono dei veri super alimenti e
    fanno concorrenza alle pillole multi-vitaminiche: un solo frutto contiene più del 50% della dose raccomandata di Vitamina A, essenziale per rafforzare il sistema immunitario, ottima cosa per essere pronti ad affrontare i classici malanni autunnali.

     

    Benefici dei cachi

    Oltre ad essere ricco di Vitamina A (65mg/100g), contiene dosi soddisfacenti di Vitamina C (70mg/100g), E, B6, D e anche vitamina B12 (1). Ecco perché i Diospyros kaki (è il loro nome scientifico) risultano benefici anche nel trattamento dei disturbi della pelle, infiammazioni in generale, ma anche molto utili a livello vascolare e ormonale: pensate che aiutano persino a prevenire l’ossidazione del colesterolo cattivo e l’incidenza del diabete mellito, grazie ad un vasto contenuto di antiossidanti di prim’ordine e componenti bioattivi: carotene (β-criptoxantina, licopene, β-carotene, zeaxantina e luteina), tannini, polifenoli; gli acidi fenolici (acido ferulico, acido p-cumarico e acido gallico) steroli, flavonoidi, proantocianidina, antocianidina ecc.
    La loro azione antiossidante, anti trombotica,
    riducente di lipidi plasmatici, immuno modulatore e anti mutagenica è così intensa (2) che svariati studi clinici cercano di approfondirne la conoscenza: difatti si ipotizza l’utilizzo nella cura di malattie difficili, tipo disturbi degenerativi come l’aterosclerosi e il cancro.

    I sali minerali contenuti, sono altrettanto invidiabili: buone dosi di calcio, potassio, manganese, rame e ferro (3) completano il pedigree di questo incredibile frutto.

    Tutto ciò ci fa comprendere meglio quanto fossero saggi gli antichi: senza analisi di laboratorio e cromatografo, l’avevano già chiamato “Dios-pyros – Il cibo degli Dei”: (Dios=Dei e pyros=grano o cibo) come ancora oggi in Portogallo; e volete sapere il suo nome in turco? “La mela (o il dattero) del paradiso”. Non è meraviglioso?

    Un altro dei benefici dei cachi, anche se so per certo che ai miei lettori non interesserà molto, è quello di alterare e ridurre il tasso di assorbimento e metabolismo dell’alcol: in altre parole migliora i sintomi della sbornia(4).

     

    Controindicazioni

    Esiste mai qualcosa senza almeno un difetto?
    I cachi non fanno eccezione (o forse si): il loro unico difetto è di essere dolce, molto dolce; quindi non si può (o meglio dire non si deve) abusarne.
    Ma ecco il bello! Secondo studi condotti in vivo sui ratti, il ricco contenuto di fibre alimentari e antiossidanti presenti nella buccia, dimostra proprietà anti-diabetiche: addirittura stimola il ripristino parziale o completo dell’aspartato amino transferasi (AST) del plasma e dei livelli di creatinina (due importanti indicatori che i malati con disfunzioni epatiche e renali conoscono bene) (5).
    Perciò se siete sensibili a questi temi, il mio consiglio è di mangiare i cachi sempre con la loro buccia.
    Va anche detto che in alcuni soggetti (per fortuna molto pochi)
    il cibo degli Dei, può creare delle reazioni allergiche; dunque prestate attenzione se non li avete mai mangiati prima: occhio!

     

    Come e quando acquistarli

    Non troviamo i cachi tra i frutti normalmente più ricchi di residui di pesticidi; probabilmente perché prima della maturazione sono molto duri e ricchi di tannini; cionondimeno anche le foglie e l’albero stesso possono attirare gli insetti e le malattie, favorendo l’utilizzo degli agrochimici.

    Di conseguenza se non conoscete il produttore, comprarli bio sarebbe una cosa saggia, visto che anche consumarli con la buccia lo è.
    I cachi si possono trovare in diversi stadi di maturazione:
    duri come sassi, morbidi quanto basta, troppo maturi da consumare subito; esattamente come gli avocado, sono climaterici (per saperne di più e su come velocizzare e rallentare il processo della maturazione degli avocado puoi leggere qui).

    Per farli maturare velocemente basta che li mettiate con una mela o una banana matura dentro un sacchetto di carta; al contrario, per rallentare detto processo, vi converrà conservarli in frigo. Quindi acquistateli secondo le vostre esigenze: io ad esempio li compro sempre sia un po’ duri (mi riferisco agli Hachiya, duri quando acerbi; mentre i Fuyu ad esempio sono duri anche se ben maturi) che maturi, così da non rimanerne mai senza. Tuttavia tenete a mente che è meglio non avventurarsi con quelli acerbi: contengono dei tannini solubili e questi quando entrano in contato con la saliva, si solubilizzano, generando delle molecole artefici della tipica sensazione astringente… o meglio dire “l’allappamento” sulla lingua.

     

    Idee per come utilizzarli in cucina


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    Al naturale

    Mangiateli come una mela qualsiasi se abbastanza duro; oppure in caso fosse molto maturo, con un cucchiaino. Ma mi raccomando abbinate sempre una frutta secca con guscio (come la noce): i grassi presenti nella frutta secca, aiuteranno sia ad assimilare meglio le sostanze liposolubili che a non avere sbalzi glicemici, grazie al rallentamento della digestione.

    cachi con noce


    2 – Marmellata

    Utilizzateli come se fosse una marmellata, anche senza cuocere, semplicemente dopo averli frullati, per le vostre colazioni o merende sane e fit.


    3 – Finto tiramisù

    Seguendo il suggerimento dell’amico Shaul, ho apprezzato molto questa versione vegan realizzata con biscotti veg locali, caffè, panna vegetale, cacao, purea di cachi e pezzettini di cioccolato fondente (oppure utilizzate lo yogurt come per la ricetta dello zuccamisù). Consiglio di non zuccherare il caffè per bagnare i biscotti: tutto è già fin troppo dolce!

    finto tiramisù vegano ai cachi


    4 – Budino con il cacao

    Potete realizzare il budino con soli due ingredienti.

    Frullate 1 cachi molto maturo e 1 cucchiaio di cacao fino ad ottenere una purea omogenea e fatelo rassodare minimo 3 ore nel frigo, in uno stampo per budino. Ottimi i granelli di pistacchio per guarnirlo: chi ha allergie può utilizzare del cocco o anche nulla

    budino di cachi e cacao


    5 – Essiccati o il pestil

    Adoro fare il pestil (la pelle di frutta) con i cachi ben maturi.
    Leggete qui per imparare questa meravigliosa tecnica di conservazione: ricordate però che per preparare “la pelle di cachi”, non serve neanche far bollire la purea; i benefici del cachi rimangono pur se essiccati.

     

    6 – Cocktail

    Vista la sua influenza negativa sull’assorbimento dell’alcol, potete anche fare uno strappo alla regola: preparate un gin tonic speciale con la purea di cachi, acqua tonica, zenzero, chicchi di melograno e buccia di limone; o uno spritz autunnale; o semplicemente un cocktail con il kefir d’acqua (vedi qui come puoi prepararlo), purea di cachi, spezie tipo anice stellato, cannella e ginepro!

    E godiamoci l’autunno in tutta serenità grazie ai benefici dei cachi, frutti degli dei

    Buon appetito e buona rivoluzione a tutti

     

    Bibliografia
    1) Pachisia J. Persimmon (diospyros kaki): apple of the orient: a review. Int J Health Sci Res. 2020; 10(3):129-133
    2) Lee Jin Hwan, Lee Yong Bok, Seo Woo Duck, Kang Su tae, Lim Jong Woo and Cho
    Kye Man, “Comparative studies of Antioxidant activities and Nutritional constituents of Persimmon Juice (Diospyros kaki l. cv. Gapjubaekmok)”, Preventive Nutrition and Food Science, 17, (2015): 141-151
    3) Marques Alba-Mir, Domingo Ana, Cervera Luisa M, Guardia de la Miguel, “Mineral
    profile of kaki fruits (Diospyros kaki L.)”;Food Chemistry, 172, (2015):291-297
    4) George, A.P. and Redpath, S. (2008) Health and medicinal benefits of persimmon fruit: A review. Advances in Horticultural Science, 22 (4). pp. 244-249.
    5) Lee, S.-O., Chung, S.-K. and Lee, I.-S. (2006), The Antidiabetic Effect of Dietary Persimmon (Diospyros kaki L. cv. Sangjudungsi) Peel in Streptozotocin-induced Diabetic Rats. Journal of Food Science, 71: S293-S298. https://doi.org/10.1111/j.1365-2621.2006.tb15656.x

     

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    Benefici dei cachi: proprietà, controindicazioni, consigli e ricette
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    I benefici dei cachi sono riassumibili nel loro antico nome "cibo degli dei": scopriamoli e vediamo come consumarli al meglio
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