Il Gazpacho: zuppa andalusa estiva dalle mille proprietà

Preparazione: 10 min
Raffredamento: min 1 h
Difficoltà: molto facile
Dosi: per 2 persone
Costo: basso
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Introduzione al Gazpacho
Il gazpacho è una zuppa estiva consumata fredda e preparata prettamente con le verdure di stagione crude, quali pomodori, peperoni e cetrioli; in effetti se la definissimo invece di zuppa, insalata liquida, non commetteremmo nessun errore di logica.
Punti forti: non richiede cottura, né particolare abilità in cucina; basso costo degli ingredienti ed è certamente una valida soluzione antispreco, considerato l’utilizzo del pane raffermo e dei pomodori molto maturi.
Tutto qui? No, nel gazpacho c’è molto di più!
I benefici del gazpacho per la salute
Chi meglio degli andalusi (abitanti della nota regione spagnola), conosce cosa significhi convivere con le atroci temperature estive (spesso oltre i 45 gradi); e dunque chi meglio di loro poteva inventarsi un elisir, in grado di donare al corpo ciò che si perde con la perspiratio insensibilis; e diciamolo, un po’ di meritata freschezza che non guasta mai.
Conoscete il caldo dell’Andalusia?
Io abito in Algarve, sud del Portogallo, a circa 30 km dal confine con la Spagna Meridionale, e posso affermare di conoscere bene l’Andalusia. Mio marito poi, (mi raccomando, non ditegli che ve l’ho svelato) un tempo faceva il ballerino di flamenco! Pertanto ci piacciono i luoghi, il cibo e la cultura; molto meno le temperature.
Un luogo martoriato dall’eccessivo caldo dei mesi estivi e non (ad aprile di quest’anno facevano 35 gradi), a tal punto da ospitare la più grande centrale solare concentrata, funzionante anche di notte . Detta centrale consiste in una torre centrale (lo giuro, da lontano ricorda l’occhio di Sauron – Il signore degli anelli) la quale assorbe dall’alba al tramonto la luce solare, grazie ai circa 2650 specchi speciali, disposti a terra in modo specifico; è la tecnologia di accumulo termico a sale fuso.
Questo ingegnoso sistema garantisce energia elettrica per 26 mila abitazioni.
L’energia solare è senz’altro cosa buona e invidiabile, cionondimeno sono certa che gli abitanti andalusi l’avrebbero barattata con 5 gradi in meno: nonostante possano ricorrere all’aiuto dell’inestimabile gazpacho!
I molti vantaggi del gazpacho proseguono..
Grazie ai suoi ingredienti prettamente di origine vegetale è ricchissimo di vitamine A e C; antiossidanti; sali minerali; molecole bioattive; nonché di fibre alimentari.
Inoltre, secondo uno studio clinico del 2019, bere il gazpacho abitualmente (sì, bere: vi spiegherò fra poco), aiuta a combattere il cancro al colon: ciò è dovuto alle proprietà antitumorali dei suoi ingredienti, suggerendo proprio un’attività sinergica tra i vari componenti vegetali[1].
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Un altro studio trasversale del 2012, indica di nuovo la sinergia dei composti bioattivi presenti negli ingredienti, come artefice della riduzione della pressione arteriosa sistolica e diastolica; così anche per l’ipertensione[2].
Un ulteriore studio invece si focalizza sull’effetto saziante del gazpacho[3]: grazie alla presenza di elevati livelli di micronutrienti (sali minerali, vitamine, antiossidanti e fibre alimentari), aiuta a combattere l’obesità e il sovrappeso di cui soffre la popolazione[4]. Qui vorrei ricordare che se non si esagera con la quantità di olio evo, una scodella (o bicchiere) di gazpacho, può contenere davvero pochissime calorie (circa 150kcal per porzione).
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Tornando all’argomento principe, ovvero il caldo martoriante, benché io sia una fautrice del concetto "il caldo si combatte con il caldo", (è un’ottima cosa bere il tè e/o le zuppe, nelle ore più calde della giornata), anche per me non c’è nulla di più piacevole nell’assorbire nutrienti funzionali e al contempo rinfrescanti: proprio come solo un buon gazpacho può fare.
Una piccola precisazione: come per tutte le ricette tradizionali (salsa romesco, guacamole, falafel, hummus, ecc.) non esiste un’unica formulazione; ogni famiglia ha la propria ricetta preferita, realizzata in base ai gusti personali.
Sulla scia di quanto appena scritto, la ricetta che oggi condivido con voi parte “dall’originale” della bella e divertente amica sivigliana Purificación (per gli amici Puri), a cui a mia volta ho apportato "l’elaborazione del CHE": sono certa vi farà impazzire!
Ingredienti per il gazpacho
2 pomodori molto maturi
1/2 cetriolo
1/2 peperone (preferibilmente verde), o 1-2 friarelli
1-2 spicchi di aglio
mezza fetta di pane raffermo
100ml di acqua fredda (opzionale, in base alla vostra preferenza)
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiai di aceto di vino rosso o di mela o aceto Jerez (quello della ricetta salsa Romesco)
sale
per guarnire
crostini di pane integrale
¼ di peperone verde o rosso tagliato a cubetti minuscoli
¼ di cipolla rossa tagliata a cubetti minuscoli
½ cetriolo tagliato a cubetti minuscoli
Procedimento per un’ottima zuppa di Gazpacho
Nulla di più facile.
Step 1. Lavare molto bene i pomodori, peperone verde e cetriolo: soprattutto perché se non riuscite a comprarli bio, o da agricoltori coscienziosi, possono contenere dei residui di pesticidi.
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Step 2. Eliminate i semi del peperone e sbucciate il cetriolo.
Step 3. Dopodiché tagliateli a cubetti insieme ai pomodori e il pane raffermo, così da ridurre il lavoro del tritatutto.
Step 4. Unite tutti gli ingredienti dentro il contenitore di un tritatutto, eccetto l’olio evo e l’aceto (li aggiungeremo al momento di servire, in particolare se la vostra intenzione è lasciare il gazpacho nel frigo per diverse ore).
Step 5. Frullate tutti gli ingredienti fino a ottenere una purea omogenea; volendo, potete anche filtrare il gazpacho tramite un colino per rimuovere i semi e la pelle dei pomodori (inutile dirvi che io non lo faccio mai: non ridurrò mai il contenuto di antiossidanti di mia volontà).
Step 6. Aggiustate il sale.
Step 7. Decidete la densità: nel caso vogliate mangiarlo come una zuppa, vi consiglio una maggiore densità; altrimenti per offrire il gazpacho a mo’ di bevanda/aperitivo, potete aggiungere fino a mezzo bicchiere (100ml) di acqua fredda.
Step 8. Versate il gazpacho in un contenitore capiente e trasferitelo in frigo per farlo diventare piacevolmente rinfrescante.
Step 9. Quando è ben freddo, unite olio e aceto, mescolate bene e servite il gazpacho del CHE nei bicchierini, o nelle scodelle; guarnite con i crostini di pane, cubetti di pomodoro, cetriolo, cipolla rossa e peperoni. Non è inusuale guarnire il gazpacho con un uovo sodo, o fette di avocado, o ogni altro ingrediente che la vostra creatività vi suggerisce.
Cosa aggiungere o non aggiungere in un gazpacho tradizionale
- Gli ingredienti extra. Come sottolineato prima, esistono diverse varianti per un gazpacho definibile tradizionale (l’aggiunta dello zucchero, o del peperoncino, è sempre personale). Ad ogni modo, anche se nei ristoranti o nei bar potete trovare dei gazpacho di tendenza in mille modi e versioni (tipo di cocomero, o di fragole), gli andalusi sono decisamente neofilici (diffidenti) verso tali novità[4]. O meglio, pur se fuori possono tollerarlo in “varie salse”, a casa lo esigono il più fedele possibile alle origini.
Poi c’è anche chi, come Puri, vuole addolcire l’acidità del proprio gazpacho tradizionale con una mela frullata, insieme ad altri ingredienti: l’ho detto, tradizionale è un termine relativo - Cipolla si, cipolla no. Normalmente gli andalusi non aggiungono la cipolla nel loro gazpacho. Al limite si tollera l’aggiunta della cipolla solo come guarnizione. Il peperoncino invece, benché inusuale, è comunque contemplato, spesso nella forma di tabasco.
- Il ghiaccio è permesso? Non è consigliabile aggiungere il ghiaccio, causa dell’antipatico annacquamento del gazpacho. Se lo desiderate ben freddo, come giusto che sia, preparatelo in anticipo e tenetelo per diverse ore in frigorifero.
- Eliminare i semi e la pelle del pomodoro. Non è necessario eliminare i semi e la pelle dei pomodori all’inizio, come invece consigliano molti; nel caso vogliate proprio rinunciare agli antiossidanti, presenti in particolare nella pelle dei pomodori, potete rimuoverli facilmente passando il composto da un colino: l’ho già detto poc’anzi, io, come gli Andalusi, non mi faccio irritare da qualche seme o pellicina, anzi li apprezzo proprio perché sono la prova della ricchezza dei nutrienti presenti.
Che colore deve avere un gazpacho tradizionale?
Immagino che istintivamente lo starete associando a un colore rosso sangue… invece preparatevi alla delusione: è rosa, rosa-corallo a dir la verità, molto tenue.
Una tonalità più satura si otterrebbe solamente utilizzando il succo di pomodoro, o la passata, o il concentrato di pomodoro; noi che al contrario amiamo le cose al naturale, adoreremo il gazpacho fatto in casa con la sua soave nuance.
Buon appetito e buona rivoluzione a tutti
Bibliografia
1) Campra, Pablo et al. “A whole-food approach to the in vitro assessment of the antitumor activity of gazpacho.” Food research international (Ottawa, Ont.) vol. 121 (2019): 441-452. doi:10.1016/j.foodres.2018.11.058
2) Medina-Remón, A et al. “Gazpacho consumption is associated with lower blood pressure and reduced hypertension in a high cardiovascular risk cohort. Cross-sectional study of the PREDIMED trial.” Nutrition, metabolism, and cardiovascular diseases : NMCD vol. 23,10 (2013): 944-52. doi:10.1016/j.numecd.2012.07.008
3) Méndez, C.M.V.; Rodríguez, E.M.R.; Romero, C.D.; González, M.C.M.; Isasa, M.E.T. Comparison of the mineral and trace element concentrations between ‘gazpacho’ and the vegetables used in its elaboration. Int. J. Food Sci. Nutr. 2008, 59, 660–670
4) Planes-Muñoz D, Frontela-Saseta C, Ros-Berruezo G, López-Nicolás R. Effect of Gazpacho, Hummus and Ajoblanco on Satiety and Appetite in Adult Humans: A Randomised Crossover Study. Foods. 2021; 10(3):606.
5) Domínguez, L., et al. “Food neophobia: Spanish case study related to new formulations based on traditional’gazpacho’.” XV International Symposium on Processing Tomato 1233. 2018.
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Summary

Recipe Name
Il Gazpacho: zuppa andalusa estiva dalle mille proprietà
Author NameBaşak Bartu
Published On
Preparation Time
Cook Time
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5



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Superlativo: un’iniezione di vitamine e sali minerali di cui i nostri antenati ben conoscevano la necessità in estate e che ci hanno tramandato in questo piacevolissimo e facilissimo mix.
Per quanto mi riguarda, ho diminuito leggermente l’aceto e – a causa dei miei problemi con il glutine – usato ceci cotti al posto del pane raffermo, che danno struttura senza alterare il gusto.
Non è necessario aggiungere acqua, bastano i preziosi liquidi del cetriolo e del pomodoro (nel gel che avvolge i semi è contenuta tutta la vitamina C di questo frutto, guai a scartarli).
Il gazpacho va consumato ghiacciato, quasi a granita. Consiglio di tenerlo un’oretta nel congelatore, prima di servirlo.
Caro Ignazio,
Sono felice che la ricetta del gazpacho sia stata di tuo gradimento. Grazie per avermelo fatto sapere.
Apprezzo molto anche i tuoi suggerimenti, preziosi per tutti i lettori.
Buona Rivoluzione
Başak